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La Rete Museale di Catania

Teatro Massimo Bellini: Stagione 2007-2008

Musei a Catania

Isole Siciliane: Perle del Mediterraneo

Mostra "Agata Santa: Storia, Arte e Devozione"

Sicilia: Patrimonio Mondiale
Teatri a Catania: Teatro Stabile - Teatro Metropolitan Calcio Catania - Serie A 2007/2008
   
   
Aeroporto Vincenzo Bellini Catania La Stazione Centrale di Catania
Il Respiro del Vulcano Etna Università degli Studi di Catania - UNICT
Il Val di Noto - Barocco della Sicilia orientale Centri Commerciali: I Portali   Vs   Etnapolis
Eventi Live a Catania Piazza Duomo Catania: Il Cuore del Barocco Catanese
La Strategia Verde La Via Etnea: Il Salotto Barocco di Catania

Vincitore Assoluto Premio Ospitalità Italiana 2007
Quality Hotel Rassegna Stampa
Quality Hotel Video della Premiazione
Calendario 2008
12 mesi al Principe Hotel Catania
 
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AGOSTO 2007

LUGLIO 2007

GIUGNO 2007

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LUGLIO 2006

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MAGGIO 2006

Offerte Speciali  - Last Minute - Hotel Design Catania

Catania Eventi Agosto 2007
Sicilia Eventi Agosto 2007
Il Val di Noto: Patrimonio dell'UNESCO
Il Barocco della Sicilia Orientale
Le otto città del sud-est della Sicilia:
Caltagirone, Militello in Val di Catania, Catania, Modica, Noto, Palazzolo Acreide, Ragusa e Scicli
fanno parte del Val di Noto, area turistica inserita dall'Unesco nella
World Heritage List (Lista del patrimonio dell'Umanità)
Le città del Val di Noto rappresentano l'apice e la fioritura finale dell'arte Barocca in Europa
 
barocco del val di noto

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Catania Eventi Luglio 2007
Sicilia Eventi Luglio 2007
Teatro Massimo "Vincenzo Bellini" Catania
Catania Teatro Massimo Bellini

Stagione Artistica 2007-2008

Il Teatro Massimo Bellini è il teatro dell'opera di Catania.
Fu inaugurato la sera del 31 maggio 1890, con l'opera Norma del compositore catanese Vincenzo Bellini.
Nella sua sala di milleduecento posti, dall'acustica perfetta, sono passati i più grandi interpreti del Novecento.
Ogni anno il teatro ospita una stagione d'opera ed una stagione sinfonica e da camera.
La facciata del teatro si ispira al classico sansoviniano della Biblioteca di Venezia.
Il resto dell'immobile, però, se ne distacca nello sviluppo laterale, assumento la forma di teatro.
La sala a quattro ordini di palchi oltre il loggione, è di grande ricchezza decorativa e di gusto aristocratico.
Il tenore Beniamino Gigli la proclamò la più bella sala di teatro al mondo.
Il sipario, raffigurante il Trionfo dei catanesi sui libici è opera di Giuseppe Sciuti.
Nel ridotto, notevole è la statua in bronzo di Vincenzo Bellini, opera di Salvo Giordano.

Il Teatro Massimo Bellini di Catania

Lirica e Balletti - vai alla lista Balletto - Teatro Massimo Bellini Catania
Il Teatro Massimo Bellini di Catania si trova nel cuore del centro storico della città
ed è distante circa 800 metri dal Principe Hotel Catania.
 
Per maggiori informazioni sul Teatro Massimo "Vincenzo Bellini" di Catania
contatta la Reception book@ilprincipehotel.com
 
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Principe Hotel Catania

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Direttore Stefano Ranzani
2007 ottobre 12, 13
Concerto sinfonico musiche di Beethoven e Mahler
 
Direttore Alain Lombard
2007 novembre 16, 17
Concerto sinfonico musiche di Mahler
 
Pianista Robert Levin
2007 novembre 26
Recital musiche di Mendelssohn, Beethoven, Schubert
 
Direttore Hubert Soudant
2007 dicembre 21, 22
Concerto sinfonico musiche di Haydn, Brahms
 
I Solisti di Mosca
2008 gennaio 16
Direttore e viola Yuri Bashmet Recital musiche di Schubert, Hoffmeister, Dvorák
 
German Brass
2008 gennaio 24
Recital musiche di Bach, Rimsky Korsakov, Vivaldi, etc
 
Direttore Ola Rudner
2008 febbraio 1, 2
Pianista Ilia Kim Concerto sinfonico musiche di Rimsky Korsakov, Brahms, Shostakovich
 
Direttore Marko Letonja
2008 febbraio 9, 10
Concerto sinfonico musiche di Strauss, Gershwin
 
Pianista Nelson Freire
2008 febbraio 27
Recital musiche di Mendelssohn, Schumann, Debussy, Chopin
 
Direttore Lu Jia
2008 marzo 14, 15
Concerto sinfonico musiche di Shostakovich, Mozart
 
Concerto corale
2008 marzo 21, 23   
Coro del Teatro Masssimo Bellini
 
Eliot Fisk, Paco Pena - chitarre
2008 marzo 31
Recital
 
Direttore Stefano Ranzani
2008 aprile 11, 12
Concerto sinfonico musiche di Beethoven
 
Direttore Stefano Ranzani
2008 aprile 18, 19
Concerto sinfonico musiche di Strauss, Mendelssohn
 
Direttore Stefano Ranzani
2008 aprile 26, 27
Violoncellista Giovanni Sollima Concerto sinfonico musiche di Mendelssohn, Schumann, Ciaikovski
 
Violinista Chloe Hanslip - Pianista Roderick Chadwich
2008 maggio 12
Recital Musiche di Beethoven, Prokofiev, Franck, Ysaye/Saint-Saëns
Concerto sinfonico musiche di Beethoven e Mahler
ORCHESTRA, CORO E TECNICI DEL TEATRO MASSIMO BELLINI DI CATANIA
 

 

 
 
TOSCA di Giacomo Puccini
ottobre 30,novembre 2, 3, 4, 6, 7, 9, 10, 11
Direttore Stefano Ranzani, Antonino Manuli Regia di Renzo Giacchieri
 
LA FIDANZATA DELLO ZAR (Tsarskaya Nevesta)
dicembre 5, 6, 7, 9, 11, 12, 13
di Nikolaj Rimsky-Korsakov Direttore d'orchestra Evgenij Brajnik Direttore artistico Dmitrj Bertman
 
EDGAR di Giacomo Puccini
dal 15 al 25 gennaio 2008
Direttore Maurizio Arena - Regia di Lorenzo Mariani
 
IL TROVATORE di Giuseppe Verdi
dal 26 febbraio all'8 marzo 2008
Direttore Antonio Pirolli - Regia di R.Laganà Manoli
 
DON QUICHOTTE di Léon Minkus
dal 27 marzo al 5 aprile 2008
Allestimento, solisti e corpo di ballo del Thèâtre du Capitol de Toulouse
 
MANON LESCAUT di Giacomo Puccini
dal 17 al 29 maggio 2008
Direttore Stefano Ranzani - Regia di Pierfrancesco Maestrini
 
CAUCASUS PASSION The Nalmes State Academic Dance Company
dal 6 al 15 giugno 2008
Direttore Azmet Baste - Coreografo Mukhamed Kulov
 
WERTHER di Jules Massenet
dal 10 al 19 ottobre 2008
Direttore Stefano Ranzani - Regia di Vincenzo La Scola
 
DON GREGORIO di Gaetano Donizetti
dal 2 al 14 dicembre 2008
Direttore Fabrizio Maria Carminati - Regia di Franziska Severin
 
ORCHESTRA, CORO E TECNICI DEL TEATRO MASSIMO BELLINI DI CATANIA
 
Teatro Massimo "Vincenzo Bellini" - Piazza Vincenzo Bellini - Centro Storico Catania
 
Biglietteria e Botteghino
Via Perrotta, 12 - 95131 Catania
Tel. 0957150921 - Fax 095 7306104
E-mail: botteghino@teatromassimobellini.it
Orari Apertura: lun-sab ore 9,30-12,30 e 17,00-19,00 (chiuso lun e sab pomeriggio)
 
Teatro Massimo Bellini - Sito Ufficiale

Archivio Stagione Artistica 2006-2007

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Catania Eventi Giugno 2007
Sicilia Eventi Giugno 2007

TAORMINA ARTE 2007

MUSICA - TEATRO - DANZA

E' uno degli eventi più famosi ed attesi in Sicilia. Un Festival dedicato alla musica,dalla sinfonica al rock, alla danza ed al teatro. Cornice unica del festival è lo splendido e suggestivo scenario del Teatro Antico di Taormina, dove celebri artisti provenienti da tutto il mondo si esibiscono da Giugno ad Ottobre. Una sezione di Taormina Arte, il Taormina Film Festival, è diventata negli anni di gran rilievo, assumendo tutte le caratteristiche di un festival nel festival.
 
Calendario degli eventi di taormina arte 2007
 
 
        
 
16-22/06/07 - TAORMINA FILMFEST - Teatro Antico
53° edizione del Festival del Cinema
 
21/06/07 - MADELEINE SUITE - 21.30 - Duchi di Santo Stefano
da Marguerite Yourcenar
Mariella Lo Sardo voce
Ralph Towner chitarre e synth
 
23/06/07 - NASTRI D'ARGENTO - Teatro Antico
a cura del Sindaco Giornalisti Cinematografici Italiani
 
29/06/07 30/06/07 - LA DISTANZA DELLA LUNA - 21.30 - Teatro Antico
tratto da Italo Calvino
melologo di Giovanni Renzo
Voce recitante Arnoldo Foà
 
 
13/07/07 14/07/07 15/07/07 - WOMAD IN TAORMINA - 21.30 - Teatro Antico
Gilberto Gil - Roy Paci e Aretuska - Emile YX Breakdance Jansen Crew -Ensemble Shenzembadhe
Sheila Chandra - Emile YX Jansen Breakdance Crew - Agricantus - Vicente Amigo
Robert Plant - Tinariwen -Manu di Bango- Emile YX Jansen Breakdance Crew
 
17/07/07 - POTESSERO LE MIE MANI SFOGLIARE LA LUNA - 21.30 - Duchi di Santo Stefano
I poeti e la luna
di e con Mario Cei e Alessandro Quasimodo
 
18/07/07 - INVITO AL SATYRICON - 21.30 - Duchi di Santo Stefano
Sapori e musiche alla cena di Trimalcione
 
19/07/07 - PREVERT MON AMI - 21.30 - Duchi di Santo Stefano
mosaico di canzoni, poesie, collages, cinema e pensieri
Con Mario Cei e Alessandro Sironi al pianoforte
Video di Filippo Crivelli
 
20/07/07 21/07/07 - SATYRICON - 21.30 - Teatro Antico
(La cena di Trimalcione)
di Renato Giordano
 
22/07/07 - LO STATO D'ASSEDIO - 21.30 - Palazzo dei Congressi
di Albert Camus
libero adattamento di Giampiero Cicciò e Marco Carroccio
 
24/07/07 - LA BELLA E LA BESTIA/CODICE SICILIANO - 21.30 - Duchi di Santo Stefano
"La bella è la bestia" studio sul mito del Minotauro
con Piero Leccese
"Codice Sicilliano" di Stefano D'Arrigo
Voce recitante Antonio Lo Presti e Chitarra classica Nicola Oteri
 
25/07/07 26/07/07 - BABELE - 21.30 - Palazzo dei Congressi
Ovvero non lasciate che passi l'età
di Dario Tomasello
Regia di Giovanni Boncoddo
 
26/07/07 - IL POETA IN PIAZZA - 21.30 - Duchi di Santo Stefano
Omaggio ad Ignazio Buttitta
Con Pino Caruso
Musiche composte ed eseguite dai Sun
 
27/07/07 28/07/07 - FILOTTETE - 21.30 - Teatro Antico
di e con Vincenzo Pirrotta
 
31/07/07 - PITECUS - 21.30 - Duchi di Santo Stefano
di e con Flavia Mastrella e Antonio Rezza
 
 
02/08/07 - OPENING NIGHT - 21.30 - Teatro Antico
Lorin Maazel/Symphonica Arturo Toscanini
 
06/08/07 - MEDEA - 21.00 - Teatro Antico
di Luigi Cherubini
Nuovo allestimento Festival Euro Mediterraneo
 
07/08/07 - ORCHESTRA I CAMERISTI DEL TEATRO ALLA SCALA - 21.30 - Teatro Antico
Giovanni Angeleri violino
Gaetano Cuccio Pellegrini direttore d'orchestra
 
08/08/07 - PROIEZIONE VIDEO:JOSE' CARRERAS - 21.30 - Palazzo dei Congressi
Registrato al Teatro Antico di Taormina nel 2001
 
10/08/07 - PASSI DI STELLE: ALESSANDRA FERRI GALA - 21.30 - Teatro Antico
Serata di gala per l'addio al palcoscenico di Alessandra Ferri
 
12/08/07 13/08/07 - ROMEO E GIULIETTA - 21.30 - Teatro Antico
di Sergej Prokof’ev
Balletto in tre atti, un prologo, un epilogo
dall’omonima tragedia di William Shakespeare
 
14/08/07 - TRIBUTE TO DUKE ELLINGTON:THE SWING ERA - 21.30 - Teatro Antico
Orchestra Nazionale del Jazz
Gerardo Di Lella direttore
 
16/08/07 - CARMEN - 21.30 - Teatro Antico
Compagnia Flamenca de Madrid
Luciano Ruiz direzione musicale
Sara Lezana regia & coreografia
 
18/08/07 - L'ELISIR D'AMORE - 21.00 - Teatro Antico
di Gaetano Donizetti
Nuovo allestimento Teatro Manoel di Malta/Accademia Musicale di Palermo/I Solisti di Opera Laboratorio in collaborazione con la Fondazione Teatro Massimo di Palermo
 
19/08/07 - SOLO VIRTUOSO - 21.30 - Teatro Antico
Uto Ughi violino
I Filarmonici di Roma
 
20/08/07 - LIZA MINNELLI IN CONCERT - 21.30 - Teatro Antico
Big Band Orchestra
 
22/08/07 - MONTSERRAT CABALLE' GALA - 21.30 - Teatro Antico
Montserrat Caballè Gala
Josè Collado direttore
 
 
18/10/07 - EDIPO RE - 21.15 - Palazzo dei Congressi
Reading Concert
Produzione esclusiva del Sinopoli Festival
 
18/10/07 - MOSTRA - 18.00 - Palazzo dei Congressi
Inaugurazione mostra
Disegni e acquerelli di Francesco Pennisi
 
18/10/07 - ICONOGRAFIA 2006. GLI EROI DI OMERO - 19.00 - Palazzo dei Congressi
Atti del Convegno 2006 - Edizioni Qasar
 
19/10/07 - ORCHESTRA GIOVANILE ITALIANA - 21.00 - Palazzo dei Congressi
direttore Gabriele Ferro
Prima del concerto sarà consegnato il Premio Sinopoli Festival
 
19/10/07 - EDIPO E MEDEA - 10.00-13.00 - Palazzo dei Congressi
Convegno a cura di Pietro Bria e Massimo Fusillo
 
20/10/07 - IL MITO DI MEDEA - 10.00-14.30 - Palazzo dei Congressi
Convegno
Presiede Massimo Fusillo
 
20/10/07 - SINOPOLI CHAMBER ORCHESTRA - 19.00 - Palazzo dei Congressi
Ritratto di Francesco Pennisi
Coproduzione Sinopoli Festival- Biennale Musica di Venezia-Conservatorio A. Corelli di Messina
 
20/10/07 - ANDREA LUCCHESINI - 21.15 - Palazzo dei Congressi
Concerto per pianoforte musiche di Franz Schubert e Ludwig Van Beethoven
 
21/10/07 - CONVEGNO - 9.30-13.00 - Palazzo dei Congressi
Seminario sull'inconscio in musica
Presiede Sandro Cappelletto
 
PALAZZO DEI CONGRESSI
Piazza V. Emanuele
98039 Taormina (ME)
Tel. +39 0942628730
Fax +39 094223348
Orario:
10.00 - 13.00
17.00 - inizio spettacolo (sere di spettacolo)
17.00 - 20.30 (le altre sere)
Acquisto on-line www.ticketone.it

 

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Catania Eventi Maggio 2007
Sicilia Eventi Maggio 2007

Aeroporto Vincenzo Bellini Fontanarossa di Catania: La Porta del Mediterraneo

Aeroporto Internazionale Vincenzo Bellini catania

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che ti permettere di raggiungere in pochi minuti l'aeroporto Internazionale Vincenzo Bellini di Catania

senza rinunciare al fascino e l'atmosfera unica del Centro Storico

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Il Nuovo Aeroporto Vincenzo Bellini di Catania, definito la porta principale d'accesso al mar Mediterraneo,
inaugurato nel maggio 2007, si trova a due passi dal centro storico di Catania (appena 5 km).
È il principale aeroporto della Sicilia ed uno dei maggiori fra quelli italiani.
Il traffico è in continua espansione con numerosi voli di linea e charter favoriti dalla posizione geografica,
dalle condizioni climatiche e dai collegamenti stradali e marittimi. L'aeroporto sopporta un notevolissimo
traffico nazionale ma anche diversi collegamenti di medio-lungo raggio con importanti mete europee e,
ultimamente, anche extraeuropee, raggiungendo agevolmente un traffico annuo di circa 10 milioni di passaggeri

Visualizza la mappa e guarda la distanza tra l'aeroporto di Catania ed Il Principe Hotel (Centro Storico)

Collegamenti Catania Centro Storico - Aeroporto Vincenzo Bellini

Taxi
Radio Taxi Catania Tel. 095 33 09 66
Stazioni Taxi del Centro Storico:
Piazza Duomo, Piazza Stesicoro, Villa Bellini
Bus
Alibus Numero 457
Compagnia AMT - Azienda Municipale Trasporti
Vai al sito ufficiale della AMT Catania
 
Le principali compagnie aeree in transito da/per
Catania Aeroporto Vincenzo Bellini
  • Air Berlin (Norimberga)
  • Air Malta (Ginevra, Londra-Gatwick, Malta, Monaco di Baviera)
  • Air One (Genova, Milano-Linate, Pisa, Roma-Fiumicino)
  • Alitalia (Milano-Linate, Milano-Malpensa, Roma-Fiumicino)
  • Alpi Eagles (Napoli, Venezia)
  • British Airways (Londra-Gatwick)
  • Centralwings (Varsavia)
  • Delta (Pisa)
  • Helvetic Airways (Zurigo)
  • Livingston (Dubai, Mykonos)
  • Lufthansa (Monaco di Baviera)
  • LTU International (Düsseldorf)
  • MartinAir (Amsterdam)
  • Meridiana (Bologna, Firenze, Lampedusa, Milano-Linate, Olbia, Parigi-CDG, Torino, Verona)
  • My Air (Bologna, Bucarest)
  • Neos (Sal-Capo verde)
  • SkyEurope (Bratislava, Budapest, Praga)
  • Transavia (Amsterdam)
  • TUIfly (Düsseldorf, Francoforte, Amburgo, Hannover, Colonia, Monaco di Baviera, Stoccarda)
  • Virgin Express (Bruxelles)
  • Volare Airlines (Milano-Linate)
  • Wind Jet (Barcellona, Forlì, Il Cairo, Madrid, Milano-Linate, Milano-Orio Al Serio, Mosca-Domodedovo, Parigi-Charles de Gaulle, Pisa, Roma-Fiumicino, San Pietroburgo, Tallinn, Venezia, Verona)

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Catania Eventi Aprile 2007
Sicilia Eventi Aprile 2007
Catania Pasqua 2007
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Il giorno di Pasqua 2007 sarà l'8 Aprile.
Una visita a Catania durante le festività Pasquali è sicuramente un’ esperienza da non perdere.
Scegli il nuovo Principe Hotel ed avrai la possibilità di visitare un luogo dichiarato dall'UNESCO... patrimonio mondiale dell'umanità.
E non solo... scopri, a poca distanza da Catania, la bellezza storica, artistica e naturalistica di
Taormina, dell'Etna, di Siracusa, di Caltagirone e di Piazza Armerina
 
Pasqua in Sicilia
 
La Domenica delle Palme a Scicli
La Domenica delle Palme Buseto Palizzolo
Il Giovedì Santo a Marsala
La Processione dei Misteri di Trapani
La Processione dei Misteri di Caltanissetta
La Settimana Santa a S. Fratello
La Settimana Santa a Barcellona
La Pasqua a Caltagirone
La Settimana Santa a Ragusa
La Settimana Santa a Chiaramonte Gulfi
La Settimana Santa nella Piana degli Albanesi
Il Venerdì Santo a Pietraperzia
La Settimana Santa ad Enna
La Settimana Santa Gangi
Il Venerdì Santo ad Ispica
Il Venerdì Santo a Monterosso Almo
La Domenica di Pasqua a Ribera
La Domenica di Pasqua a S. Biagio Platani
La Settimana Santa ad Alimena
La Settimana Santa a Comiso
La Processione del Venerdì Santo a Mazzarino
La Settimana Santa a Vittoria
Il Sabato Santo a Terrasini
Il Venerdì Santo di Canicattini Bagni
La Pasqua a Modica
La Settimana Santa a Palermo
La Domenica di Pasqua a Prizzi
La Settimana Santa a Delia
La Settimana Santa a San Mauro Castelverde
La Settimana santa a S. Cataldo
La Domenica di Pasqua ad Adrano
Il Martedì di Pasqua a Palagonia
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Catania Eventi Marzo 2007
Sicilia Eventi Marzo 2007

Speciale Università degli Studi di Catania - Sede Centrale, Cittadella e facoltà

Università degli Studi di Catania - Il Principe Hotel

Università degli Studi di Catania

L'ateneo con sede al

Centro Storico di Catania

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l'albergo più vicino alla sede centrale dell' Università di Catania ed alle principali Facoltà

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Il Principe Hotel Catania, il primo hotel quattro stelle deluxe del centro storico di Catania,
dista appena 50 metri da Piazza Università dove ha sede l'università di Catania.
Le principali facoltà dell'ateneo di Catania distano poche centinaia di metri dall'hotel e grazie all'ottimo servizio di bus urbani fornito dalla compagnia AMT Catania è molto semplice raggiungere la cittadella universitaria catanese.

 

SEDE CENTRALE

Università degli studi di Catania - Sede Centrale - Piazza Università Catania - Vai al sito ufficiale dell'Ateneo

 

CITTADELLA UNIVERSITARIA

Cittadella Universitaria - Via Santa Sofia Catania - Servizio Autobus Cittadella Universitaria

 

LE FACOLTA'

Facoltà di Giurisprudenza - Catania - Via Crociferi/Via Gallo - distanza metri 50 - Vai al sito

Facoltà di Lettere e Filosofia - Catania - Ex Monastero dei Benedettini Piazza Dante - distanza metri 100 - Vai al sito

Facoltà di Lingue e Letterature Straniere - Catania - Ex Monastero dei Benedettini Piazza Dante - distanza metri 100 - Vai al sito

Facoltà di Medicina e Chirurgia - Catania - Via Sangiuliano/Via Doria (Cittadella Universitaria) - distanza metri 200 - Vai al sito

Facoltà di Farmacia - Catania - Via Sangiuliano/Via Doria (Cittadella Universitaria) - distanza metri 200 - Vai al sito

Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali - Catania - Via Sangiuliano/Corso Italia - distanza metri 200 - Vai al sito

Facoltà di Scienze Politiche - Catania - Via Vittorio Emanuele II - distanza metri 300 - Vai al sito

Facoltà di Scienze della Formazione - Catania - Via Ofelia/Via Ferri - distanza Km 1,5 - Vai al sito

Facoltà di Agraria - Catania - Via Valdisavoja/Via Doria (Cittadella Universitaria) - distanza km 2 - Vai al sito

Facoltà di Economia - Catania - Palazzo delle Scienze Corso Italia - distanza km 2 - Vai al sito

Facoltà di Ingegneria - Catania - Via Doria (Cittadella Universitaria) - distanza km 2,5 - Vai al sito

 

BUS CENTRO STORICO CATANIA - CITTADELLA UNIVERSITARIA

Linea 432 - Stazione Centrale Catania - Città Universitaria Catania

inea 449 - Stazione Centrale Catania - San Giovanni Galermo Catania

Vai al sito ufficiale della AMT Catania

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Catania Eventi Febbraio 2007
Sicilia Eventi Febbraio 2007

La Festa di S.Agata - Santa Patrona di Catania

 
 
 
 

Sant'Agata Busto

 

Sant'Agata Fercolo

IL PROGRAMMA DELLA FESTA DI SANT'AGATA

3 febbraio
ore 7:30
s. messa nella basilica cattedrale
ore 12
Processione per l’offerta della Cera dalla Chiesa S. Agata alla Fornace alla Basilica Cattedrale. Vi parteciperanno l’Arcivescovo, i Capitoli delle Basiliche Cattedrale e Collegiata, il Clero, gli alunni de Seminario Arcivescovile, il prefetto, il Sindaco con La Giunta Municipale a bordo della Carrozza del Senato, il Presidente del Consiglio Comunale, il Presidente della Provincia, i Consiglieri Comunali e Provinciali, il Magnifico Rettore, le autorità nonché i Gonfaloni della città, della Provincia e dell’Ateneo, seguiti dalle storiche Berline del Senato e dai Ceri.
 
4 febbraio
ore 6
nella basilica cattedrale "messa dell'aurora" celebrata dall'arcivescovo mons. salvatore gristina
ore 7
in piazza duomo omelia del parroco della basilica cattedrale che consegnerà ai devoti le sacre reliquie
la peregrinatio inizierà da porta uzeda dove davani all'icona della madonna della lettera l'arcivescovo offrirà alla santa patrona il tradizionale cero e benedirà le corone per la preghiera del rosario guidata dal gruppo "amici del rosario" davanti alla cappella del ss. salvatore di via dusmet omaggio dei pescatori della comunità di s. gaetano alla marina, dell'autorità portuale e dei marinai della capitaneria di porto
processione per le vie cittadine
ore 18
prosecuzione del giro per le vie plebiscito, vittorio emanuele, piazza risorgimento, aurora, palermo, piazza palestro, garibaldi, plebiscito, dusmet con rientro in duomo da porta uzeda
in piazza palestro momenti di preghiera
 
5 febbraio (S. Agata)
ore 9
in cattedrale esposizione delle reliquie
ore 10:15
le autorità, da palazzo degli elefanti, con i gonfaloni della città, della provincia e dell'università si recheranno in cattedrale
ore 10:30
nella basilica cattedrale solenne pontificale presieduto da s. em. il cardinale salvatore de giorgi, arcivescovo di palermo
ore 16:30
celebrazione eucaristica presieduta da s. e. mons. luigi bommarito, arcivescovo emerito di catania e animata dalla corale parrochiale della cattedrale
ore 17:30
processione delle sacre reliquie per la via etnea, dinanzi alla cattedrale, omaggio floreale del clero e dei soci del circolo agatino, prosecuzione per via caronda, piazza cavour. Rientro del fercolo in cattedrale alle prime luci dell'alba

 

Sant'Agata - Uscita Cattedrale     Sant'Agata - Devoti in via Etnea
 
I MOMENTI PIU' SPETTACOLARI DELLA FESTA DI SANT'AGATA
 
3 febbraio
Offerta della cera in cattedrale
La Carrozza del Senato
 
4 febbraio
Prima uscita del fercolo Sant'Agata - consegna delle reliquie ai devoti, Messa dell'Aurora, giochi pirotecnici ed inizio del giro esterno
Salita dei Cappuccini - spettacolare corsa del fercolo trascinato dai devoti in salita su tre rampe
Calata (discesa) della Marina - spettacolare discesa del fercolo trascinato dai devoti fino ad attraversare gli archi della marina e porta Uzeda
 
5 febbraio
Uscita del fercolo di Sant'Agata - In un tripudio di fazzoletti bianchi, accolto dai fuochi d'artificio, inizia il giro esterno del fercolo
Al Borgo - A notte fonda in Piazza Cavour (Borgo) inizia lo spettacolo pirotecnico più atteso da devoti e visitatori
La salita di Sangiuliano - La salita più ripida e spettacolare del percorso, preceduta da quella delle candelore
Il Canto delle Suore - In via crociferi, la via del barocco catanese, è possibile assistere al canto delle suore di San Benedetto in un silenzio surreale che trasforma la strada in una grandissima chiesa all'aperto affollata da migliaia di persone

 

Sant'Agata - Candelore     Sant'Agata - Carrozza del Senato     Sant'Agata - Candelore in Piazza Duomo

I NUMERI DELLA FESTA DI SANT'AGATA

1 come la posizione che ricopre: la prima manifestazione religiosa in Italia per numero di devoti e spettacolarità della festa

2 milioni i devoti accorsi da tutto il mondo durante gli scorsi festeggiamenti

3 sono i giorni di festività senza sosta (3-4-5 Febbraio)

4 (febbraio) è il giorno in cui avviene il primo incontro tra i devoti e la Santa Patrona

5 (febbraio) è il giorno di Sant'Agata

11 candelore (cerei) in stile barocco che precedono il cammino del fercolo di Sant'Agata

12 le persone che trascinano ogni singolo cereo per le vie della città

30 i quintali di peso del fercolo di Sant'Agata

50 sono i metri che bisogna percorrere dall'ingresso principale del Principe Hotel Catania per assistere all'inizio ed alla fine della Festa di Sant'Agata (Piazza Duomo)

60 sono gli scalini che bisogna salire dall'ingresso principale del Principe Hotel Catania per raggiungere il momento più emozionante della festa (Il canto delle suore in Via Crociferi)

60.000 i kg di cera (candele e ceroni) raccolti dal fercolo durante i festeggiamenti

 

Olivette di Sant'Agata   Cassata Siciliana  Arancini

CATANIA A TAVOLA DURANTE LA FESTIVITA' DI SANT'AGATA

Durante i giorni della festa le sapienti mani di chef, pasticceri e rosticceri catanesi sono in piena attività per far gustare a devoti e visitatori le seguenti specialità tipiche catanesi:

Olivette di Sant'Agata - Piccoli dolci di pasta di mandorle ricoperti di zucchero e di color verde

Arancini di Riso - Palle di riso fritte o avvolte da uno strato di pasta sfoglia e definite "al forno"

Mammelle di Sant'Agata - Piccole cassate di ricotta ricoperte da glassa bianca ed una ciliegia candita

Frutta Martorana - Riproduzione dei frutti tipici siciliani in pasta di mandorle e zucchero

Torrone di Sant'Agata - Realizzato semplicemente con mandorle e zucchero

Cassata - il dolce tipico siciliano fatto con la ricotta fresca

 

Sant'Agata Viso    Sant'Agata - Stampa Antica    Sant'Agata Icona

LA STORIA DI SANT'AGATA, SANTA PATRONA DI CATANIA

Sant’Agata il cui nome in greco Agathé, significava buona, fu martirizzata verso la metà del III secolo, alcuni reperti archeologici risalenti a pochi decenni dalla morte, avvenuta secondo la tradizione il 5 febbraio 251, attestano il suo antichissimo culto.
Agata nacque nei primi decenni del III secolo (235?) a Catania; la Sicilia, come l’intero immenso Impero Romano era soggetta in quei tempi alle persecuzioni contro i cristiani, che erano cominciate, sia pure occasionalmente, intorno al 40 d.C. con Nerone, per proseguire più intense nel II secolo, giustificate da una legge che vietava il culto cristiano.
Nel III secolo, l’editto dell’imperatore Settimio Severo, stabilì che i cristiani potevano essere prima denunciati alle autorità e poi invitati ad abiurare in pubblico la loro nuova fede. Se essi accettavano di ritornare al paganesimo, ricevevano un attestato (libellum), che confermava la loro appartenenza alla religione pagana, in caso contrario se essi rifiutavano di sacrificare agli dei, venivano prima torturati e poi uccisi.
Era un sistema spietato e calcolato, perché l’imperatore tendeva a fare più apostati possibile che martiri, i quali venivano considerati più pericolosi dei cristiani vivi. Nel 249 l’imperatore Decio, visto il diffondersi comunque del cristianesimo, fu ancora più drastico; tutti i cristiani denunciati o no, dovevano essere ricercati automaticamente dalle autorità locali, arrestati, torturati e poi uccisi.
In quel periodo Catania era una città fiorente e benestante, posta in ottima posizione geografica; il suo grande porto, costituiva un vivace punto di scambio commerciale e culturale dell’intero Mediterraneo.
E come per tutte le città dell’Impero Romano, anche Catania aveva un proconsole o governatore, che rappresentava il potere decentrato dell’impero, ormai troppo vasto; il suo nome era Quinziano, uomo brusco, superbo e prepotente e circondato da una corte numerosa, con i familiari, un numero enorme di schiavi e con le guardie imperiali, dimorava nel ricco palazzo Pretorio con annessi altri edifici, in cui si svolgevano tutte le attività pubbliche della città.
Secondo la ‘Passio Sanctae Agathae’ risalente alla seconda metà del V secolo e di cui esistono due traduzioni, una latina e due greche, Agata apparteneva ad una ricca e nobile famiglia catanese, il padre Rao e la madre Apolla, proprietari di case e terreni coltivati, sia in città che nei dintorni, essendo cristiani, educarono Agata secondo la loro religione.
Cresciuta nella sua fanciullezza e adolescenza in bellezza, candore e purezza verginale, sin da piccola sentì nel suo cuore il desiderio di appartenere totalmente a Cristo e quando giunse sui 15 anni, sentì che era giunto il momento di consacrarsi a Dio. Nei primi tempi del cristianesimo le vergini consacrate, con il loro nuovissimo stile di vita, costituivano un’irruzione del divino in un mondo ancora pagano e in disfacimento.
Il vescovo di Catania accolse la sua richiesta e durante una cerimonia ufficiale chiamata ‘velatio’, le impose il ‘flammeum’, cioè il velo rosso portato dalle vergini consacrate.
Nel mosaico di S. Apollinare Nuovo in Ravenna del VI secolo, è raffigurata con la tunica lunga, dalmatica e stola a tracolla, abbigliamento che lascia supporre che fosse diventata diaconessa.
Il proconsole di Catania Quinziano, ebbe l’occasione di vederla e se ne incapricciò, e in forza dell’editto di persecuzione dell’imperatore Decio, l’accusò di vilipendio della religione di Stato, accusa comune a tutti i cristiani, quindi ordinò che la catturassero e la conducessero al Palazzo Pretorio.
Qui subentrano varie tradizioni popolari, che indicano Agata che scappa per non farsi arrestare e si rifugia in posti indicati dalla tradizione, in una contrada poco distante da Catania, Galermo, oppure a Malta, oppure a Palermo; ma comunque ella viene catturata e condotta da Quinziano.
Il proconsole quando la vede davanti viene conquistato dalla sua bellezza e una passione ardente s’impadronisce di lui, ma i suoi tentativi di seduzione non vanno in porto, per la resistenza ferma della giovane Agata.
Egli allora mette in atto un programma di rieducazione della ragazza affidandola ad una cortigiana di facili costumi di nome Afrodisia, affinché la rendesse più disponibile. Trascorse un mese, sottoposta a tentazioni immorali di ogni genere, con festini, divertimenti osceni, banchetti; ma lei resistette indomita nel proteggere la sua verginità consacrata al suo Sposo celeste, al quale volle rimanere fedele ad ogni costo.
Sconfitta e delusa, Afrodisia riconsegna a Quinziano Agata dicendo: “Ha la testa più dura della lava dell’Etna”. Allora furioso, il proconsole imbastì un processo contro di lei, che si presentò vestita da schiava come usavano le vergini consacrate a Dio; “Se sei libera e nobile” le obiettò il proconsole, “perché ti comporti da schiava?” e lei risponde “Perché la nobiltà suprema consiste nell’essere schiavi del Cristo”.
Il giorno successivo altro interrogatorio accompagnato da torture, tralasciamo i testi degli interrogatori per motivo di spazio, del resto sono articolati diversamente da una ‘passio’ all’altra. Ad Agata vengono stirate le membra, lacerata con pettini di ferro, scottata con lamine infuocate, ma ogni tormento invece di spezzarle la resistenza, sembrava darle nuova forza, allora Quinziano al colmo del furore le fece strappare o tagliare i seni con enormi tenaglie.
Questo risvolto delle torture, costituirà in seguito il segno distintivo del suo martirio, infatti Agata viene rappresentata con i due seni posati su un piatto e con le tenaglie. Riportata in cella sanguinante e ferita, soffriva molto per il bruciore e dolore, ma sopportava tutto per l’amore di Dio; verso la mezzanotte mentre era in preghiera nella cella, le appare s. Pietro apostolo, accompagnato da un bambino porta lanterna, che la risana le mammelle amputate.
Trascorsi altri quattro giorni nel carcere, viene riportata alla presenza del proconsole, il quale visto le ferite rimarginate, domanda incredulo cosa fosse accaduto, allora la vergine risponde: “Mi ha fatto guarire Cristo”. Ormai Agata costituiva una sconfitta bruciante per Quinziano, che non poteva sopportare oltre, intanto il suo amore si era tramutato in odio e allora ordina che venga bruciata su un letto di carboni ardenti, con lamine arroventate e punte infuocate.
A questo punto, secondo la tradizione, mentre il fuoco bruciava le sue carni, non brucia il velo che lei portava; per questa ragione “il velo di sant’Agata” diventò da subito una delle reliquie più preziose; esso è stato portato più volte in processione di fronte alle colate della lava dell’Etna, avendo il potere di fermarla.
Mentre Agata spinta nella fornace ardente muore bruciata, un forte terremoto scuote la città di Catania e il Pretorio crolla parzialmente seppellendo due carnefici consiglieri di Quinziano; la folla dei catanesi spaventata, si ribella all’atroce supplizio della giovane vergine, allora il proconsole fa togliere Agata dalla brace e la fa riportare agonizzante in cella, dove muore qualche ora dopo.
Dopo un anno esatto, il 5 febbraio 252, una violenta eruzione dell’Etna minacciava Catania, molti cristiani e cittadini anche pagani, corsero al suo sepolcro, presero il prodigioso velo che la ricopriva e lo opposero alla lava di fuoco che si arrestò; da allora s. Agata divenne non soltanto la patrona di Catania, ma la protettrice contro le eruzioni vulcaniche e poi contro gli incendi.
L’ultima volta che il suo patrocinio si è rivelato valido, tramite il miracoloso velo, portato in processione dall’arcivescovo di Catania, è stata nel 1886, quando una delle ricorrenti eruzioni dell’Etna, minacciava la cittadina di Nicolosi, posta sulle pendici del vulcano e che venne risparmiata dalla distruzione.
Nel 1040 le reliquie della santa, furono trafugate dal generale bizantino Giorgio Maniace, che le trasportò a Costantinopoli; ma nel 1126 due soldati della corte imperiale, il provenzale Gilberto ed il pugliese Goselmo, le riportarono a Catania dopo un’apparizione della stessa santa, che indicava la buona riuscita dell’impresa; la nave approdò la notte del 7 agosto in un posto denominato Ognina, tutti i catanesi risvegliatasi e rivestitasi alla meglio, accorsero ad onorare la “Santuzza”.
Nei secoli le manifestazioni popolari legate al culto della santa, richiamavano gli antichi riti precristiani alla dea Iside, per questo s. Agata con il simbolismo delle mammelle tagliate e poi risanate, assume una possibile trasfigurazione cristiana del culto di Iside, la benefica Gran Madre, anche se era appena una quindicenne.
Ciò spiegherebbe anche il patronato di s. Agata sui costruttori di campane, perché si sa, nei culti precristiani la campana era simbolo del grembo della Mater Magna. Le sue reliquie sono conservate nel duomo di Catania in una cassa argentea, opera di celebri artisti catanesi; vi è anche il busto argenteo della “Santuzza”, opera del 1376, che reca sul capo una corona, dono secondo la tradizione, di re Riccardo Cuor di Leone.
Il culto per s. Agata fu talmente grande, che fino al XVI secolo, essa era contesa come appartenenza anche da Palermo, la questione è stata a lungo discussa, finché a Palermo il culto per la santa, fu soppiantato da quello per s. Rosalia. Anche a Roma fu molto venerata, papa Simmaco (498-514) eresse in suo onore una basilica sulla Via Aurelia e un’altra le fu dedicata da S. Gregorio Magno nel 593.
Nel XIII secolo nella sola diocesi di Milano si contavano ben 26 chiese a lei intitolate. Celebrazioni e ricorrenze per la sua festa avvengono un po’ in tutta Italia, perfino a San Marino, ma è Catania il centro più folcloristico e religioso del suo culto, le feste sono due il 5 febbraio e il 17 agosto, con caratteristiche processioni con il prezioso busto della santa, custodito nel Duomo.
Vi sono undici Corporazioni di mestieri tradizionali, che sfilano in processione con le cosiddette ‘Candelore’ fantasiose sculture verticali in legno, con scomparti dove sono scolpiti gli episodi salienti della vita di s. Agata. Il busto argenteo, preceduto dalle ‘Candelore’ è posto a sua volta sul “fercolo”, una macchina trainata con due lunghe e robuste funi, da centinaia di giovani vestiti dal caratteristico ‘sacco’.
Tante altre manifestazioni popolari e folcloristiche, oggi non più in uso, accompagnavano nei tempi trascorsi questi festeggiamenti, a cui partecipava tutto il popolo con le Autorità di Catania, devotissimo alla sua ‘Santuzza’.

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Catania Eventi Gennaio 2007
Sicilia Eventi Gennaio 2007
 
Etnapolis: La città del Commercio
 
 
Opera
Etnapolis, Catania
 
Progettista
Massimiliano Fuksas, Armando, Lorenzo Fichera & Associati
 
Proprietà
ALIS immobiliare C.T.A. SpA

ETNAPOLIS
E' un insediamento commerciale polifunzionale progettato dell'architetto romano Massimiliano Fuksas. Aperto nel 2006, e' attualmente il più grande insediamento commerciale del sud Italia ed uno dei più grandi in Europa
LOCALITA'
Il complesso sorge a Valcorrente, una frazione di Belpasso (CT), nel territorio detto di Piano Tavola. La frazione, inizialmente sorta come zona industriale, è diventata nel novembre 2005 centro della grande distribuzione in virtù della costruzione di Etnapolis. Nel 2006 sono iniziati i lavori per Etnafiere, che costituirà un nuovo polo fieristico della Sicilia e uno dei più estesi e importanti centri espositivi del Mediterraneo, con 120 mila m2 di superficie.
I NUMERI DI ETNAPOLIS
Leggendo i suoi numeri, Etnapolis si può davvero definire una vera e propria città del commercio:
270.000 mq di superficie
140.000 mq di superficie coperta
105.000 mq di superficie commerciale
18.500 mq di ipermercato
120 esercizi commerciali
10 locali di ristorazione
complesso cinematografico multisala Warner Village con 12 sale e 2500 posti (il più grande della Sicilia)
5.600 posti auto coperti
parco di oltre 10.000 mq
COME ARRIVARE
Etnapolis è raggiungibile da Catania e dalla Tangenziale di Catania per mezzo della S.S.121.
Il trasporto pubblico fornito dalla Ferrovia Circumetnea permette di raggiungere lo shopping centre dal centro storico di Catania.
Stazione di Partenza Catania Borgo
Stazione di Arrivo Valcorrente
Bus Navetta Valcorrente-Centro Commerciale Etnapolis

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Catania Eventi Dicembre 2006
Sicilia Eventi Dicembre 2006

Festività Natalizie e Capodanno in Sicilia

Durante le festività natalizie, Catania e la sua provincia offrono la possibilità di ammirare innumerevoli Presepi artistici. Tra tutti il Presepio nella grotta di "Ulisse" del Borgo di Ognina (famoso borgo marinaio), visitato ogni anno da centinaia di turisti.
Sicilian Presepe
La cittadina di Caltagirone (in provincia di Catania) è coinvolta a pieno titolo nelle manifestazioni natalizie. Qui, nell'incanto aristocratico barocco della città della ceramica, si possono ammirare vari Presepi, a partire da quello monumentale posto nella cripta dei Cappuccini, quello che si realizza lungo la scala di Santa Maria del Monte e la mostra mercato dei presepi in terracotta.

Dal 23 al 26 dicembre, nell'antico rione "Panzera" presente a Motta S. Anastasia - Ct - si puo' ammirare il Presepe Vivente. Qui sono presenti vati personaggi umili, a partire dal pecoraio, dal pescivendolo e dal salumiere. Il momento piu' suggestivo di tutta la manifestazione e' l'arrivo dei tre Re Magi che portano il loro dono a Gesu' Bambino scortati da un corteo di pastori.

Catania - The 2005 Christmas Tree at University Square
 
Un aspetto interessante del Natale che merita un certo approfondimento riguarda i vari festeggiamenti che si attuano in tutta la Sicilia. La religiosità isolana è una delle caratteristiche preponderanti che difficilmente passano inosservate all'occhio del visitatore attento. La festa è sempre stata e sempre sarà l'occasione per allontanarsi dalle consuetudini, per abbandonare le fatiche quotidiane e dedicarsi allo straordinario, per avvicinarsi al Santo in cerca di conforto e di possibili guarigioni.
 

 

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Catania Eventi Novembre 2006
Sicilia Eventi Novembre 2006

 

La Fiera dei Morti
Catania - Fiera dei mortiIl mese di novembre è sempre stato tradizionalmente un periodo ricco di fiere e eventi particolari in quanto agevolato dalle ricorrenze di Ognissanti e dei Morti che sancivano il riposo dal lavoro e contemporaneamente la fine di un ciclo agrario (con la conclusione delle semine) e un momento di approvvigionamento per affrontare l’inverno.
 
In Sicilia si credeva che, alla rinascita dei semi, i Defunti tornassero portando con loro fiori per far gioire i viventi e rallegrando i bambini con giocattoli, dolci e frutta secca.
 
La tradizione narra che nella notte tra 1 e 2 novembre i Morti lascino le loro dimore abituali per trafugare denaro, oggetti e dolci e consegnarli l’indomani ai bambini. L’evento assume pertanto dei processi rituali che coinvolgono le mamme per prime nell’atto di preparare la giusta atmosfera a stimolare nei bambini il senso di rispetto nei confronti dei Defunti insieme all’agitazione e la frenesia che tipicamente riveste il clima festivo.
 
I Morti assumono tradizionalmente aspetti diversi nei vari paesi siciliani. Ad Acireale giravano avvolti nel lenzuolo bianco, mentre in alcuni paesi etnei si trasformavano in formiche per poter entrare nelle case dei loro parenti da fessure e anfratti per non farsi vedere.
 
Catania - Fiera dei morti ed EtnaCapita spesso che le tradizioni si intreccino e scambino atti e manifestazioni tipiche. Infatti il Pitrè narra che in provincia di Catania, ma anche in altri luoghi siciliani, i bambini lascino le loro scarpe vecchie o le ciabatte in angoli della casa per ritrovare il 2 novembre un paio di scarpe nuove, o le scarpe piene di dolci e giocattoli oppure di cenere e carbone per i monelli, a modificare e anticipare la più nota tradizione che vuole dedicare queste attività alla Befana.
 
La Fiera dei Morti non è chiaramente realizzata solo con bancarelle e oggetti rivolti ai bambini, bensì come dicevamo è una fiera completa e pertanto è possibile ritrovarvi vettovaglie, indumenti e quant’altro tipico dei mercati. A Palermo veniva spesso dislocata alla Vucciria, tant’è che esiste una frase tipica “Sapiri la Vucciria” ossia conoscere che i regali dei morti non sono donati dai Defunti, bensì dai vivi. Questo detto tipico nasconde l’innocenza dei bambini che seppur a conoscenza dell’accaduto fingono di non “sapiri la Vucciria” al fine di ricevere i regali.
 
A Catania la Fiera dei Morti è stata allocata nel lungomare Playa, nella passeggiata vicino la stazione centrale ed in Corso Sicilia, nel pieno centro storico della città.
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Catania Eventi Ottobre 2006
Sicilia Eventi Ottobre 2006
La Raccolta delle Olive
Raccolta delle OliveIl Periodo di raccolta delle olive in Sicilia cade in genere fra novembre e dicembre, nel momento in cui hanno raggiunto le massime dimensioni, il massimo di inolizione, e la polpa perde un poco di consistenza.
 
La pianta dell'ulivo è meritatamente il simbolo dell'ambiente mediterraneo visto che si adatta perfettamente al clima temperato ed ai suoli calcarei propri delle zone rocciose, cioè dove si trovano terre fertili e permeabili.
 
Fu intorno al XVI sec a.c. che i Fenici introdussero la coltivazione dell'albero di ulivo e La coltivazione siciliana dell'ulivo ha delle radici antichissime, millenarie.
 
L'olio extravergine d'oliva è uno dei componenti essenziali della dieta mediterranea grazie al fatto che esso si ricava dal frutto e non dal seme, particolarità che gli consente di racchiudere varie ed importanti qualità organolettiche e nutrizionali. Il patrimonio varietale è costituito in gran parte dalle cultivar: Tonda Iblea o Cetrale, Moresca o Janculidda, Nocellara Etnea o Virdisi, ma si trovano anche la Biancolilla, la Zaituna etc.
 
Nel mese di novembre, durante la raccolta delle olive, si vedono, per gli uliveti sparsi un po' in tutta la Sicilia, uomini che raggiungono i rami più alti, su scale a pioli appoggiate alla pianta, e che depongono le olive in una cesta di verghe di olivastro tenuta a tracolla. Non manca la tecnica di raccolta più arcaica, ovvero l'abbacchiatura (battere i rami con lunghe pertiche facendo precipitare le olive al suolo, su cui stanno talora distesi teli verdastri). Il macchinario per l'estrazione dell'olio continua a essere costituito dal frantoio (trappitu, o anche màcina) in origine a trazione animale e oggi a trazione meccanica. Sparsi in gran numero nel territorio, in corrispondenza di uliveti di una certa estensione, i frantoi sono ancora ospitati in ampi locali delle antiche masserie o in piccoli edifici appositi, comprensivi di magazzini. Entrano in funzione a novembre inoltrato, quando animali da soma, una volta, e motocarri oggi, fanno la fila in attesa di scaricare olive e ricaricare olio.
 
E' di recente introduzione una festa, chiamata "Le vie dell'olio", che si svolge a novembre in diversi centri olivicoli della regione: essa consente ai turisti di visitare i frantoi in funzione e di gustare in piazza olive e olio su fette di pane ancora caldo.
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Catania Eventi Settembre 2006
Sicilia Eventi Settembre 2006
La Spettacolare colata dell' Etna continua
 
etna esplosione   etna colata   etna eruzione

Dopo circa un mese e mezzo di pausa sull'Etna e' ripresa l'attivita' eruttiva: una nuova colata fuoriesce dal cratere di sud-est. La lava ha rotto i margini della 'bocca' ed ha percorso qualche centinaio di metri. Il fenomeno e' visibile anche da Catania e Taormina. Dal cratere di sud-est e' in corso anche una violenta attivita' stromboliana con l'emissione di brandelli incandescenti di magma a centinaia di metri d'altezza. Anche questa nuova colata regala ai tanti turisti ed appassionati uno spettacolo turistico-naturale unico nel suo genere e non costituisce alcun pericolo.

 
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Catania Eventi Agosto 2006
Sicilia Eventi Agosto 2006

SICILIA: PATRIMONIO MONDIALE

Ecco i cinque siti siciliani nominati dall'Unesco

patrimonio mondiale del'umanità:

Le Isole Eolie
 Le Città Barocche del Val di Noto
 Siracusa e la Necropoli rocciosa di Pantalica
 l’Area archeologica di Agrigento e la Valle dei Templi
 La Villa Romana del Casale di Piazza Armerina
L'Italia è il primo paese al mondo per numero di siti nominati dall'Unesco Pratimonio Mondiale dell'Umanità e proprio la Sicilia è la regione
che ne vanta il più alto numero con ben cinque siti.
A Tali siti si aggiungerà a breve il Vulcano Etna (il più alto d’Europa)
 
Per capire cosa significhi essere riconosciuti dal mondo intero
terra patrimonio di tutti, basta creare
un tour virtuale della Sicilia centro-orientale.
 
 
Isole Eolie - Mappa
Le Isole Eolie (Lipari, Alicudi, Filicudi,Vulcano, Salina, Panarea, Stromboli). Partiremo proprio dal famoso arcipelago situato nella parte settentrionale della Sicilia orientale in cui sono gli elementi naturali - acqua, fuoco, aria e terra - a costituire lo spazio, creando un territorio singolare ed unitario

 

 

 
 
 
 
Le Città Barocche del Val di Noto (Catania, Caltagirone, Militello Val di Catania, Modica, Noto, Palazzolo Acreide, Ragusa Ibla, Scicli) sono la tappa successiva del viaggio.Val di Noto - Barocco Siciliano
Fermiamoci a Catania con le sue vestigia di città antica, nonostante sia stata lambita più volte dalle colate laviche dell’Etna, ed allo stesso tempo moderna, con la dinamica ed intraprendente mentalità degli abitanti. La città si contraddistingue per lo stile barocco unico nel suo genere grazie all’impiego della pietra lavica dell’Etna che, col suo colore grigio scuro, ha reso il centro storico il “salotto della Sicilia”. Uno degli eleganti palazzi nobiliari incastonati come gioielli nel cuore barocco catanese ospita IL PRINCIPE HOTEL.
Spostiamoci poi a Noto, riconosciuta "Capitale del Barocco". Qui tutto è modellato nella morbida pietra locale, abilmente lavorata per assumere forme armoniose, uno splendido "giardino di pietra" in uno stile unico e irripetibile. La città è stata costruita come un'unica scenografia, studiando e correggendo le prospettive, giocando con le linee delle facciate, con le decorazioni delle mensole, i riccioli e le volte, i balconi dai parapetti in ferro battuto che si piegano in forme panciute. Da non perdere, la terza domenica di maggio, l'infiorata, un coloratissimo tappeto di petali, ogni anno diverso.
 
Siracusa con la sua isola di Ortigia, perfetta icona di città barocca, interamente edificata sul mare e oggi al centro di un interessante recupero Storico urbanistico. II Museo archeologico Orsi, quello del Papiro, quello del Cinema e il nuovo Acquario sono solo alcune delle sue straordinarie attrattive.
Poco distante, nel comprensorio dei monti Iblei, ecco Palazzolo Acreide, tra le più antiche zone archeologiche del panorama italiano, 3000 anni di storia tra Siculi,Greci, Romani, Bizantini, Arabi, Normanni, Spagnoli. All'interno del parco archeologico si trova il Teatro Greco e i resti del Tempio di Afrodite. A Sud­Est le latomie dell'intagliata e dell'intagliatella, usate inizialmente come cave di pietra per la costruzione dell'antica AkrSiracusa - Teatro Grecoai, in seguito luoghi di sepoltura.
Sul pendio della città antica sorgono altre latomie conosciute come Templi ferali, luoghi di venerazione. Ai piedi del colle una serie di bassorilievi e sculture rupestri denominate "Santoni", dedicate al culto di Cibale, dea della fecondità. Incastonate fra i monti Iblei, in un'oasi naturalistica di rara bellezza, sorge Pantalica (dall'arabo buntarigah = grotta), con le sue 5.000 tombe la più grande necropoli del Mediterraneo.
Per alcuni studiosi sede dell' Hybla dei Siculi. Per la sua posizione, delimitata dalle due grandi cave lungo le quali scorrono i fiumi Anapo e Calcinara, la veduta della necropoli risulta di estrema suggestione.
 
Agrigento e la sua VallAgrigento - Tempio della Concordiae dei Templi permettono di spostarci verso la costa della Sicilia che domina il golfo del Mediterraneo.
 Giunone, Eracle, Zeus, Castore e Polluce,Vulcano, Esculapio e la Concordia qui hanno avuto, come in nessun altro luogo del Mediterraneo, i massimi onori.
Siamo nella valle più sacra agli dei che l'uomo abbia mai potuto immaginare ed edificare. Rendiamo merito ai nostri avi e celebriamola, nel mese di febbraio, con la Festa Internazionale del Mandorlo in fiore, raduno storico dei gruppi folkloristici dei cinque continenti che tra i templi si incontrano nel segno dell'amicizia e della pace.

 

Piazza Armerina - Villa Romana del Casale
 
 
Piazza Armerina infine, addentrandoci nel cuore della terra del sole, la città dei mosaici e del Palio Normanno che si corre a ferragosto, per godere della romana Villa del Casale. Di aspetto monumentale copre un'estensione di 4000 metri quadri e si compone di una serie articolata di stanze, un Frigidarium, un Tepidarium con palestra ed un piccolo santuario. Tutti gli spazi sono decorati da rivestimenti musivi (eccezionali per la loro qualità artistica e la novità del segno) con raffigurazioni mitologiche naturalistiche e rappresentative dei costumi dell'epoca.
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Catania Eventi Luglio 2006
Sicilia Eventi Luglio 2006
Red Bull District Ride Catania

 

LO SPETTACOLO CONTINUA…

Norimberga è stata al centro del mondo lo scorso settembre ospitando oltre 40.000 spettatori testimoni del primo Red Bull District Ride. Quest’anno l’evento di Mountainbike Urban Freeride avrà luogo in due fantastiche location, Catania e Norimberga (Germania). Prima tappa a Catania il 15 e il 16 luglio dove parteciperanno 35 dei migliori rider provenienti da tutto il mondo. Alla seconda tappa a Norimberga il 4 e il 5 Agosto ne parteciperanno 25.

Il Red Bull District Ride 2005 ha aperto gli occhi a molta gente che non aveva mai sentito parlare di mountainbike urban freeride. L’evento è entrato nella storia, così come è entrato nella storia il vincitore Aaron Chase, acclamato dalla folla di Norimberga.
E ora siamo pronti a ripetere il successo nel 2006!

Il Mountainbike Urban Freeride è una vera e propria disciplina, nata dalla volontà di alcuni atleti di affrontare con una mountain bike gli ostacoli presenti in città. Ciò per il pubblico significa poter assistere alle performance direttamente ai bordi della strada tifando per il loro rider preferito. Molti spettatori non devono neppure uscire di casa per godersi lo spettacolo, è sufficiente che escano sul balcone per avere una splendida vista sulla città e sull’evento!

Perché Norimberga e Catania?
Le location per il Red Bull District Ride hanno una cosa in comune: offrono discese dall’inizio alla fine, permettendo così ai rider di concentrarsi sulle diverse sezioni del tracciato (i cosiddetti districts) risparmiando le energie necessarie per affrontare i trick.
Norimberga è stata scelta per l’evento dello scorso anno per la sua unicità, per il castello utilizzato come punto di partenza e per la possibilità di affrontare un fantastico salto proprio dalle sue mura. Le strade si snodano poi tra le bellezze di Durer Platz e Sebalder Square, per terminare infine di fronte al Municipio. Le infrastrutture della città, la suggestiva atmosfera e la possibilità di creare un ottimo percorso completano l’opera.
Catania condivide le stesse caratteristiche, a partire dall’imponente Chiesa di San Niccolò in Piazza Dante, che sembra sopravvissuta ad un’altra epoca. L’inizio del percorso offre una panoramica spettacolare, e le strade di roccia vulcanica sono un ricordo delle passate eruzioni dell’Etna, il vulcano attivo più grande d’Europa.
Dopo la discesa dalla chiesa, il percorso si sviluppa lungo stretti vicoli che passano da via dei Crociferi alla Scalinata Alessi, snodandosi tra chiese e palazzi per terminare in Piazza Duomo, la piazza più suggestiva della città, con la statua dell’Elefante, simbolo di Catania.

La discesa lungo il percorso…

Anche nel 2006 i percorsi del Red Bull District Ride sono stati disegnati e saranno costruiti da Cory Moore (ex atleta) e dalla sua crew. Il percorso disegnato per Catania partirà dall’imponente chiesa di San Niccolò per poi scendere lungo la suggestiva scalinata Alessi ed i vicoli che si snodano per la città vecchia,  fino a raggiungere la piazza del Duomo.
Rispetto all’edizione 2005, Norimberga vedrà alcuni cambiamenti lungo le strade e il posizionamento di nuovi ostacoli. Entrambi i percorsi saranno suddivisi in distretti arricchiti da drops, spines, wallrides, salite e discese, dirt jumps e un mix di altre strutture lungo le strade della città.
Se siete appassionati di mountainbike o semplicemente di sport estremi,
prenotate il vostro Soggiorno a Catania sarà sicuramente un’esperienza indimenticabile!
A Catania, insieme ai 15 atleti preselezionati, ci saranno altri 18 tra i migliori freerider del mondo e due wildcard a disposizione, legati a due eventi internazionali: il SeaOtter SRAM Dirt Jump Invitational (la wildcard è già stata assegnata al diciassettenne Adam Hauck) ed il Red Bull Trail Fox, in programma a Laax (Svizzera) dal 23 al 25 giugno (wildcard assegnata al miglior rider della trick session).

Eventi Catania Luglio 2006

 

I rider del Red Bull District Ride Catania:

Aaron Chase
Gareth Dyer
Paul Basagoitia
Cedric Gracia
Kyle Strait
Joscha Forstreuter
Cameron McCaul
Trond Hansen
Carlo Dieckmann
Grant Fielder
Timo Pritzel
Nathan Rennie
Thomas Vanderham
Darren Berrecloth
Geoff Gulevich
 

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Catania Eventi Giugno 2006
Sicilia Eventi Giugno 2006
Teatro Massimo Bellini Catania
Pubblicazione Calendario Stagione Artistica 2006/2007
 
Il Teatro Massimo Bellini è il teatro dell'opera di Catania.
Fu inaugurato la sera del 31 maggio 1890, con l'opera Norma del compositore catanese Vincenzo Bellini.
Nella sua sala di milleduecento posti, dall'acustica perfetta, sono passati i più grandi interpreti del Novecento.
Ogni anno il teatro ospita una stagione d'opera ed una stagione sinfonica e da camera.
La facciata del teatro si ispira al classico sansoviniano della Biblioteca di Venezia.
Il resto dell'immobile, però, se ne distacca nello sviluppo laterale, assumento la forma di teatro.
La sala a quattro ordini di palchi oltre il loggione, è di grande ricchezza decorativa e di gusto aristocratico.
Il tenore Beniamino Gigli la proclamò la più bella sala di teatro al mondo.
Il sipario, raffigurante il Trionfo dei catanesi sui libici è opera di Giuseppe Sciuti.
Nel ridotto, notevole è la statua in bronzo di Vincenzo Bellini, opera di Salvo Giordano.

Il Teatro Massimo Bellini di Catania

Lirica e BallettiBalletto - Teatro Massimo Bellini Catania
 
 
13, 14 Ottobre 2006 - Concerto sinfonico musiche di Wolfgang Amadeus Mozart
Direttore Hubert Soudant con T. Carlini, A. Metzger, C. Zink, R. Romei, P. Lobert
 
20, 21 Ottobre 2006 - Concerto sinfonico-vocale musiche di Wolfgang Amaedus Mozart
Direttore Hubert Soudant con Soprano Valeria Esposito
 
17, 18 Novembre 2006 - Concerto sinfonico musiche di F.Schubert, G.Mahler
Direttore Stefano Ranzani
 
24 Novembre 2006 - CONCERTO RECITAL
L'arte vocale nella musica sarda tradizionale
 
22, 23 Dicembre 2006 - Concerto sinfonico-vocale musiche di Cimarosa-Respighi, Berlin, Menotti
Direttore Fabrizio Maria Carminati con Soprano D. Schillaci e Baritono M. Camastra
 
22 Gennaio 2007 - Concerto AL PIANO RECITAL
Pianista Grigory Sokolov
 
1, 2 Febbraio 2007 - Concerto CORALE musiche di Brahms, Pizzetti, Listz
Direttore Tiziana Carlini
 
23, 24 Febbraio 2007 - Concerto SINFONICO ALLA TROMBA musiche di Mozart, Hummel, Tartini, Haydn
Trombettista Mauro Maur
 
07 Marzo 2007 - RECITAL musiche di Bach, Ysaye, Berio, Paganini
Violinista Sergej Krilov
 
23, 24 Marzo 2007 - Concerto sinfonico musiche di Saint-Saens, Debussy, Berlioz
Direttore Marc Soustrot
 
30, 31 Marzo 2007 - Concerto SINFONICO AL VIOLONCELLO musiche di Shostakovic, Rachmaninov
Direttore Jan Chalupecky e Violoncellista Enrico Dindo
 
20 Aprile 2007 - Concerto AL PIANO musiche di Schumann, Shostakovic, Chopin, Beethoven, etc
Vincitori del Concorso Busoni 2005 - pianista Mariangela Vacatello - pianista Giuseppe Andaloro
 
11, 12 Maggio 2007 - Concerto SINFONICO AL CLARINETTO musiche di Dvorak, von Weber, Schumann
Direttore Lou Ja e Clarinettista Calogero Palermo
 
19 Maggio 2006 - RECITAL
Pianista Mikhail Pletnev
 
8, 9 Giugno 2006 - Concerto sinfonico-CORALE musiche di Listz, R.Wagner, S.Wagner
Direttore Alun Francis e Maestro del Coro Tiziana Carlini
 
15, 16 Giugno 2007 - Concerto SINFONICO AL VIOLINO musiche di Shostakovic, Sibelius, Rendine
Direttore Marzio Conti e Violonista Boris Belkin
 
ORCHESTRA, CORO E TECNICI DEL TEATRO MASSIMO BELLINI DI CATANIA
 
 
 
7, 9, 11, 12, 14, 16, 19, 21, 22, 23 Novembre 2006
DON GIOVANNI di Wolfgang Amadeus Mozart
 
7, 9, 10, 12, 14, 16, 17, 19 Dicembre 2006
HÄNSEL UND GRETEL di Engelbert Humperdinck
 
19, 20, 21, 23, 24, 25, 26 Gennaio 2007
UNA LADY MACBETH NEL DISTRETTO DI MTSENSK di Dmitri Shostakovich
Allestimento e Compagnia del Teatro dell'Opera di Riga
 
9, 10, 11, 13, 14, 15, 16, 17, 18 Febbraio 2007
SPARTACUS di Aram Khachaturjan
Allestimento, Solisti e Corpo di Ballo dell Yuri Grigorovich Theatre Ballet di Krasnodar
 
6, 8, 9, 11, 13, 14, 15, 17, 18 Marzo 2007
NORMA di Vincenzo Bellini
Direttore Giuliano Carella, regia Walter Pagliaro, scene Alberto Verso
Interpreti Principali: Dimitra Theodossiou, Carlo Ventre, Nidia Palacios, Riccardo Zanellato
Allestimento in coproduzione con il Teatro Massimo di Palermo
 
19, 21, 22, 24, 26, 28, 29 Aprile e 2 Maggio 2007
ANDREA CHENIER di Umberto Giordano
Direttore Alun Francis, regia Federico Tiezzi, scene Maurizio Balò
Interpreti Principali: Andrea Bocelli, Martina Serafin, Alberto Gazale
Allestimento del Teatro Massimo Bellini di Catania
 
23, 24, 25, 26, 27, 29, 30, 31 Maggio ed 1 Giugno 2007
LA BELLA ADDORMENTATA di Piotr Ilic Ciaikovsky
Allestimento, Solisti e Corpo di Ballo del Teatro Statale del Balletto del Cremlino
 
30 Ottobre e 2, 3, 4, 6, 7, 9, 10, 11 Novembre 2007
TOSCA di Giacomo Puccini
Direttore Daniel Oren, regia Renzo Giacchieri, scene Raffaele Del Savio
Interpreti Principali: Adrienne Dugger, Salvatore Licitra, Alexandru Agache
Allestimento del Teatro Massimo Bellini di Catania
6, 7, 9, 11, 12, 14, 15, 16 Dicembre 2007
PLAMENY (FLAMMEN) di Erwin Schulhoff
Allestimento in coproduzione con il Teatro Nazionale di Praga
 
ORCHESTRA, CORO E TECNICI DEL TEATRO MASSIMO BELLINI DI CATANIA
Teatro Massimo "Vincenzo Bellini" - Piazza Vincenzo Bellini - Centro Storico Catania
Biglietteria e Botteghino
Via Perrotta, 12 - 95131 Catania
Tel. 0957150921 - Fax 095 7306104
E-mail: botteghino@teatromassimobellini.it
Orari Apertura 2006/2007: lun-sab ore 9,30-12,30 e 17,00-19,00 (chiuso lun e sab pomeriggio)
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Catania Eventi Maggio 2006
Sicilia Eventi Maggio 2006
Catania Calcio in Serie A
 
Hotel Sicilia

 

LA FESTA

28 Maggio 2006: Catania tre metri sopra il cielo. La Sicilia per un giorno si tinge di rosso e azzurro: dopo 23 anni di purgatorio il Catania e'' tornato in Serie A e intende rimanerci a lungo. Alle 16.53 di domenica 28 maggio e'' letteralmente esplosa la gioia dei tifosi presenti al Massimino, di quelli sparsi per tutta Italia, dei giocatori che sono riusciti nell''impresa e di Pasquale Marino, tecnico fortemente voluto da Pulvirenti. In citta'', fino a tarda notte, caroselli di macchine e gente per strada a festeggiare i propri beniamini: dal ''gabbiano'' Spinesi (23 gol e record assoluto) a De Zerbi, da Mascara a Baiocco passando per Biso fino ad arrivare a Del Core, autore ieri del gol vittoria contro l''Albinoleffe. Uno spettacolo a dir poco emozionante: veicoli di tutti i tipi colmi di bandiere rossazzurre, e di persone in festa; ma cosa ancor più interessante è il fatto che sono molti gli extra comunitari a festeggiare con le magliette rosso-azzurre, volti a simboleggiare il loro inserimento nell’affascinante metropoli etnea. ’ stata un’invasione rumorosa, l’esplosione di una gioia attesa per 23 anni: clacson suonati a ripetizione, canti, grida e canzoni. Mete preferite per la festa le piazzi principali di Catania, su tutte piazza Duomo, piazza Università e piazza Europa, gremite all’inverosimile con tifosi che sventolano bandiere, sciarpe, cappelli e vessilli rosso-azzurri. Al fischio finale è gioia incontenibile: lo stadio esplode, il campo si riempie di rossazzurro, si salta, si balla, si inneggia al Catania ma anche contro il Torino. Più uno sfogo liberatorio che una rivalsa, uno striscione lo ribadisce: "In Serie A senza dover dire grazie a nessuno". Entusiasta il parlamentare della Margherita ed ex sindaco Enzo Bianco. "Esprimo tutta la mia felicità per la vittoria del Catania. Ho sognato anch’io la promozione in serie A, una promozione che Catania e i catanesi meritano. Siamo di fronte a un risultato fortemente voluto e costruito con passione e programmazione". Al presidente Pulvirenti, alla squadra e all’intera società, vanno i miei più sinceri complimenti e un grazia per un sogno che si realizza - aggiunge Bianco -. Quando si ottiene un risultato così importante, è chiaro che il merito è del lavoro di tante persone e di tutte le componenti. Per un momento di grande crisi dei valori dello sport, la passione di un’intera città assume un significato ancora più importante. Il Catania, sono certo, rappresenterà anche i valori e la voglia di riscatto del calcio. Ora, senza che ci si faccia prendere dalla tentazione di salire sul carro dei vincitori - conclude -, occorre che ciascuno per le proprie competenze e responsabilità, lavori da subito per creare le condizioni affinchè il Catania in A non sia una meteora ma una splendida e duratura realtà". Il sindaco Umberto Scapagnini ha seguito dagli spalti dello stadio Massimino la partita di Calcio tra Catania e Albinoleffe che si è rivelata decisiva per la promozione in serie A della squadra etnea. "Un vento storico, eccezionale, fantastico, meraviglioso - commenta Scapagnini -. Anni di sofferenza, umiliazione e fatica cancellati da questo momento di grande gioia che accomuna tutti i catanesi nell’amore per la propria squadra. Un incredibile e indescrivibile entusiasmo collettivo per tutta la città. Un sogno che finalmente si realizza grazie a questa squadra, alla società, ai tifosi, all’intera città: sono veramente felice come sindaco, come catanese, come tifoso". "La prima forte emozione di questa splendida giornata - continua il sindaco - l’ho provata quando sono arrivato allo stadio e, in colpo d’occhio, ho ammirato il fantastico spettacolo offerto dal meraviglioso pubblico dei nostri tifosi. Una festa spontanea e sentita, vissuta alla grande da tutti i catanesi. La città continua a crescere su tutti i fronti. Adesso dobbiamo lavorare per fare giocare degnamente il Catania in serie A e l’amministrazione comunale comincerà a mettere in atto tutti quei progetti, scaramanticamente non ancora esplicitati, per l’ingrandimento dello stadio Cibali in maniera che, anche grazie alle nuove tecnologie, la capienza venga aumentata di alcune migliaia di posti. E pensare anche al nuovo stadio". "Siamo in A e ci restiamo", "In Serie A senza dover dire grazie a nessuno" gli slogan piu'' ripetuti dai tifosi, non meno di ventimila, che dopo il successo con la squadra di Mondonico (allenatore portafortuna quando affronta il Catania in partite-promozione: come nel 1983, quando sedeva sulla panchina della Cremonese, il tecnico ha assistito al salto di categoria dei catanesi) si sono riversati in strada, colorando la citta'' di rosso-azzurro, i colori di Catania legati al rosso della lava dell''Etna e all'' azzurro del suo cielo assolato. E'' stata una vera e propria esplosione di una gioia attesa per 23 lunghi anni: clacson suonati a ripetizione, canti, grida e canzoni. La festa si e'' conclusa con fuochi d''artificio nella centralissima piazza Duomo, davanti al nero barocco della pietra lavica dell'' Etna. "Questa promozione vale piu'' della Champions League - ha detto il centrocampista Baiocco - perche'' festeggiata con oltre un milione di persone". Per il presidente Pulvirenti "e'' una promozione meritata giunta al termine di un campionato difficile". Per Mascara la conquista della Serie A e'' "una promozione meritata: ci ho creduto dalla prima giornata e anche dopo il pareggio dell''Albinoleffe". Il tecnico Marino lega il successi "al gruppo straordinario" che allena e ad "una societa'' eccellente". "Questa vittoria - ha aggiunto l''allenatore - va condivisa e dedicata anche a quelli che non ci sono piu'', come chi ha perso la vita per seguirci a Lecce e anche a Vincenzo Del Vecchio che ha indossato la maglia del Catania e sarebbe felice di vederlo in Serie A".

 

LA STORIA

Il calcio fa la sua prima comparsa a Catania nei primissimi anni del '900 grazie all'opera di divulgazione svolta dagli equipaggi delle navi inglesi di passaggio. I primi incontri si improvvisarono nel piazzale del Giardino Bellini.
La prima squadra di calcio di Catania fu la Pro Patria, fondata nel 1908 per volere del mitico Tano Ventimiglia, mecenate dell'epoca, ed ebbe come suo primo presidente il cavaliere Francesco d'Aldobrando che varò una bella squadra: Vassallo, Gismondi, Bianchi, Messina, Slaiter, Caccamo, Gregorio, Binning, Corazza, Ventimiglia (cap.), Pappalardo.
La prima partita ufficiale si svolse il 30 Giugno 1909 contro la rappresentativa militare della corazzata Regina Margherita e fu un'entusiasmante 1-1.
Alla seconda uscita contro gli inglesi del Brayser fu invece una secca sconfitta per 7-0 e gli entusiasmi si smorzarono.Nel 1909 fa la sua comparsa una seconda società, lo Sport Club Trinacria.
Nel 1910 la Pro Patria assume la nuova denominazione di Unione Sportiva Catanese. L'attività rimane episodica e si esaurisce del tutto
all'approssimarsi della Prima Guerra Mondiale.
DOPO LA PRIMA GUERRA MONDIALE IL CATANIA PARTECIPA AI PRIMI CAMPIONATI FEDERALI: IN 5 ANNI E' GIA' SERIE B.
Nel 1920 la società si ricostituisce e svolge attività locale, affiancata dallo Sport Club Trinacria e dalla neonata Juventus che la assorbirà divenendo presto l'antagonista cittadina.
Il primo derby stracittadino disputato alla Villa Bellini il 2 febbraio 1924 finisce a sorpresa 2-0 in favore della giovane Juventus.
La prima squadra a disputare un campionato a livello nazionale è la Società Sportiva Catania, iscritta per il campionato 1929-30 in II Divisione (paragonabile all'attuale serie C2).
La squadra assume presto il nome di Associazione Fascista Calcio Catania, il primo salto di categoria arriva nel campionato 1930-31, con la promozione in I Divisione. La scalata prosegue: soltanto tre anni di attesa e giunge la prima promozione in serie B, con il primo posto del girone nel 1933-34. In quella squadra militava il grande Amedeo Biavati.
IL PRIMO CAMPIONATO IN SERIE B E' STRABILIANTE E SI "RISCHIA" DI ANDARE IN SERIE A. POI IL CROLLO.
Era un momento magico perché anche in serie B la squadra andava a gonfie vele tanto da arrivare alla fine del campionato 1934-35 a giocarsi la promozione in casa, al campo dell'Esposizione, contro il Genoa. Si sussurra che l'allora presidente Vespasiano Trigona duca di Misterbianco, indebitatosi oltremodo, avesse persuaso alcuni suoi giocatori a non vincere la partita. Finì con un 2-2 alquanto sospetto (visto che il Catania vinceva per 2-0) e non se ne fece nulla, il Catania si piazzò quarto.
Come spesso accade nel calcio, da un mancato trionfo ad una disfatta il passo è molto breve. L'anno successivo, 1935-36 fu un 8°posto onorevole, ma il campionato 1936-37 fu davvero sconcertante per il 12° posto e la retrocessione avvenuta dopo una lunga coda di spareggi in cui accadde anche di perdere a Messina per 4-3 dopo essere stati in vantaggio 1-3. L'ombra di una probabile combine anche qui è pesante. L'anno dopo, 1937-38 in serie C girone H il Catania si piazzò 4°, e l'anno successivo seppe imporsi vincendo il girone H e ritornando in serie B, ma purtroppo è solo un fuoco di paglia. Nel campionato 1942-43 che chiuse al 1° posto, per la promozione in B occorreva spareggiare con la Ternana, e il Catania seppe imporre l'1-1 a Terni e attendeva il sigillo finale sul suo campo, quando, inaspettata e temuta, irrompe la seconda guerra mondiale e si smobilita. In questo campionato il Catania annoverava tra le sue file giocatori come: Caruso, Costanzo, Mineo, Ferrante, Gentile, Marini, Riceputo, Bettini, Tesi, Rotta, Carbone, Marcoccio, Colaussi, Martinez, Pinto, Rizzo, Romano e Scuderi. Gli avversari del Catania furono l'Agrigento, l'Enna, la Nissena, il Siracusa, il Trapani ed i Vigili del fuoco di Palermo.
DOPO GLI STENTI DELLA GUERRA IL CALCIO A CATANIA E' ALL'ANNO ZERO.
Si ricomincia da zero. La guerra ha spazzato via le vecchie società: adesso a Catania esiste la Virtus del presidente Santi Manganaro, la U.S. Catanese e l'Elefante. Quest'ultima viene assorbita dalla U.S. Catanese; nel 1944-45 la U.S. Catanese disputa un torneo regionale. L'anno successivo, nel 1945-46 riprende l'attività federale, e a Catania spetterebbe il titolo di serie B, ma c'era un debito da saldare con la Lega. Sebbene non fosse una grande cifra, nessuno si fece avanti e Catania perse il titolo e il patrimonio giocatori di prim'ordine. Virtus e U.S. Catanese partirono dal girone F di serie C Centro-Sud senza brillare, anzi conclusero all'ultimo e penultimo posto. Avevamo toccato il fondo.
1946 NASCE IL CLUB CALCIO CATANIA.
Con presidente Santi Passanisi Manganaro, il vicepresidente era Giuseppe Lorenti mentre l'allenatore fu prima Achille Piccini e poi Bergia. La squadra, dopo un primo campionato abbastanza anonimo e un sesto posto in Serie C girone T Lega Sud, partì abbastanza bene nel torneo del 1947-48 (Girone D Lega Sud): quattro vittorie iniziali, poi sconfitta interna col Marsala. Quell'anno si dovette fronteggiare la concorrenza agguerrita della Reggina.
Nel 1948-49 con Degni allenatore, il presidente Manganaro allestì una squadra con: Rega, Messora, Molon, Zucchelli, Ardesi, Cervati, Tesi, Bossi, Gaggiotti, Nicolosi, Perrone, Porcelli e Vornoli. La squadra ottenne la promozione in B grazie a degli eventi straordinari. Gli avversari più temibili furono la Reggina, il Benevento, il Messina e soprattutto l'Avellino con cui fecimo i conti alla fine. Infatti, il Catania arrivò primo a pari punti (45) con l'Avellino, era necessario uno spareggio (che si giocò a Milano). Il Catania in quel confronto uscì sconfitto, ma la società rossazzurra presentò ricorso per caso di coruzzione nei confronti dell'Avellino. In quell'occasione il presidente pro-tempore Fazio, pronunciò alla radio una frase che rimase nella storia: "Abbiamo perso sul campo, ma vinceremo a tavolino. Viva S.Agata". Dopo vari giudizi si arrivò a quelli della CAF e della Commissione di appello federale che pronunciarono in maniera inappellabile che l'Avellino era colpevole di corruzione nei confronti dello Stabia e quindi fu condannato alla retrocessione. Siamo al campionato 1949-50, un anno deludente, valzer di allenatori, discutibili rinforzi novembrini non permisero di andare oltre un dodicesimo posto, nonostante quella formazione avesse buoni giocatori come Piram , anziano terzino con la fascia di capitano, i poderosi difensori Messora e Zucchelli, i forti mediani Brondi e Faustino Ardesi, e Nicola Fusco, fine suggeritore. C'era anche un catanese, il giovane terzino Molon , e in prima linea Romani , un'ala di tutto rispetto, e il veloce Vornoli.
Nel 1951 arriva alla presidenza il romano Arturo Michisanti, che si fece avanti per rilevare il Catania e lanciarlo decisamente verse la serie A. La campagna acquisti fu condotta egregiamente, arrivarono l'ala Bartolini, il laterale Enzo Bearzot, futuro c.t. della Nazionale, la mezzala Rondon, l'ala Toncelli affiancata al geniale italo-tedesco Guido Klein.. Era il campionato 1950-51, quel Catania arrivò quarto, primo piazzamento di prestigio in B; quarto dietro la Roma, il Brescia, il Messina.
Michisanti ci ritentò l'anno dopo, campionato 1951-52: acquistò il centravanti Micheloni, e l'elegante stopper Santamaria. Affidata a Baldi, la squadra si fece valere, offrì un gran finale vincendo tralaltro a Siracusa proprio con una rete di Micheloni e lottò strenuamente in un testa a testa col Legnano per il secondo posto. L'ultima di campionato si giunse alla partita conclusiva: il Catania doveva giocarla a Padova, e gli servivano i due punti per restare apparigliato ai lombardi, ma incappò in una giornata storta e perse 1-0. Ma il Catania presentò reclamo per una bottiglietta lanciata dalla tribuna che aveva colpito in testa e messo a terra uno dei guardalinee. Fu provvidenziale, infatti la Lega considerò irregolare la partita, la diede vinta al Catania per 2 a 0, il che significava spareggio per la serie A. Ma la Commissione d'appello federale (Caf), capovolse a sua volta il verdetto, ristabilendo il risultato in campo: Legnano promosso. Non finisce qui, Michisanti non si diede per vinto: fa attaccare la Caf, ottiene che il Consiglio Federale la sciolga e ne nomini un'altra. Ripreso in esame il caso, il verdetto fu nuovamente rovesciato: i due punti al Catania, si va necessariamente allo spareggio, fissato a Firenze, il 28 luglio. Ancora uno spareggio, e ancora una volta con esito negativo, finì infatti con una disfatta davanti a migliaia di catanesi: un 1-4 davvero scioccante, con Soldan in porta.La disfatta segnò una crisi dirigenziale: intervenne il Comune con un mutuo, e il Catania potè ripartire, con la triade Rizzo (nuovo presidente), Galli e D'Amico. Nel 1953-54 la squadra fu affidata all'allenatore Piero Andreoli, che trattiene il forte mediano Bearzot, arrivano alcuni ingaggi preziosi tra cui il giovane portiere Seveso, il jolly Pirola, l'ala Bassetti e soprattutto Antonio Manenti, una mezzala che va anche a rete. Con questi innesti il Catania vola presto in alto sollevando entusiasmi che pa revano dimenticati, vincendo a Messina con un gol di Bassetti, al Cibali non ha rivali: finisce al primo posto. Promozione in serie A. Le immagini di quel trionfo sono dei cimeli da cineteca: il treno che riporta a casa i giocatori da Como (era il 30 Maggio 1954 ed il Catania aveva perso per 1-0 contro il Marzotto, ma già era matematicamente promosso in serie A con 43 punti) si ferma a Giarre: tutti giù, si forma un corteo festante di auto che porta (in circa 4 ore) dirigenti, giocatori e tecnico al Municipio, dove il gruppo viene accolto al suono trionfale della marcia dell'Aida. Il capocannoniere fu Manenti con 15 gol, un interno davvero formidabile.E il miracolo continua l'anno successivo, in A, campionato 1954-55, arrivarono il portiere Bardelli , il mediano danese Karl Hansen, il centravant Ghiandi, l'ala tedesca Spikofsk. Il primo campionato in A della squadra rossazzurra fu positivo, la squadra era ben equilibrata, mantenne una buona andatura e si prese le sue soddisfazioni: cinque gol rifilati all'Udinese, col centravanti Ghiandi e Spikofski in viva luce; i pareggi con l'Inter e col Bologna, il 2 a 0 inflitto alla Juventus con le reti del danese Karl Hansen e di Bassetti. Si finì al dodicesimo posto, alla pari con Lazio e Triestina. Ma, ai primi calori dell'estate, ecco che scoppia la bomba. La squadra rossazzurra venne coinvolta in una brutta storia di arbitri che "pilotavano" partite, si parlò del "caso Scaramella" l'arbitro romano che si sarebbe fatto corrompere dalla società etnea per agevolarla con un assegno da 500.000 lire. Alla fine il Catania e l'Udinese furono retrocessi all'ultimo posto, per la società rossazzurra con specifico riferimento alle partite col Genoa (2-0) e l'Atalanta (1- 0). Il bel sogno, per il momento, era finito.
La società rossazzurra, assorbito il colpo, si riorganizzava, e nel 1955-56, passava in mano al trio Pesce-Orlando-Giuffrida tutti facoltosi commercianti, uomini d'affari catanesi; veniva anche preservata gran parte della squadra che s'era battuta in Serie A. Era rimasto anche Andreoli, che dopo pochi mesi veniva esonerato e sostituito con Matteo Poggi; purtroppo, in un campionato a fasi alterne non si andava più in là di un quinto posto che ormai non appagava troppo la tifoseria. La grande rivincita fu sfiorata l'anno successivo, campionato 1956-57; nella dirigenza al posto di Orlando subentrò Di Stefano e grazie ad un'oculata campagna acquisti condotta da Carbone e Giuffrida portò a un ampio rinnovamento, con la cessione del portierone Bardelli alla Sampdoria e l'arrivo di un'intera colonia dall'Inter, di cui facevano parte due giocatori di pregio, la mezzala Celio e la scattante ala Bicicli; dalla Sampdoria erano arrivati il terzino Colangeli e l'elegante centravanti Uzzecchini. In difesa, c'erano giocatori solidi come Origgi, Toros e il mastino Grani. La squadra fu affidata all'allenatore Poggi. Finale in volata, tanto per cambiare, l'ultima domenica di campionato quando il Catania giocava a Modena (e bastava un pareggio per disputare lo spareggio tra i secondi con Brescia e Alessandria che, invece, poi se lo giocarono in un confronto diretto, mentre con una vittoria sarebbe stato promosso col Verona), ma scorrono i minuti si notò che il Catania era fiacco, non determinato e il gol non arrivò mai; anzi : finì con una rete dell'ala modenese Scarascia che piazzò un tiraccio da lontano, battendo il portiere Menozzi.
Nel 1957-58 rimase presidente il dott. Agatino Pesce e alla guida tecnica Poggi, ma la campagna acquisti risultò inadeguata, infatti, se ne andò il brillante centravanti Uzzecchini e il rendimento fu altalenante. Scontenta di Poggi, che aveva portato a Catania alcuni giovani di scuola sampdoriana, fra cui la piccola inesauribile mezzala Caceffo, la dirigenza lo rimpiazzò prima con Carapellese (che già giocava in rossazzurro con l'argentino Ricagni, ed era al termine della carriera di calciatore), poi con Cocò Nicolosi (bandiera del Catania, che come allenatore non ebbe fortuna) ed infine con il barese Capocasale. Comunque, il Catania non andò oltre l'undicesimo posto, mediocre risultato dopo tanti campionati di testa, da Michisanti in poi.
Vista la situazione difficile, nel 1958-59 Michisanti si reinserii a capo della dirigenza e chiamò un tecnico dalla Jugoslavia, Marianovic. Solo che le possibilità economiche del presidente non furono più le stesse; a tre quarti del campionato la svolta: Michisanti licenzia Marianovic, cui subentra l'allenatore in seconda Carmelo Di Bella, un catanese affermatosi nel Palermo, dove ha vissuto gli anni migliori dopo aver mosso i primi passi in maglia rossazzurra. Da tecnico, non ha esperienza che di squadre e campi minori, Marsala, Termini Imerese. Catania, abituata a personaggi di un certo spessore, non fu particolarmente soddisfatta di una tale soluzione "casalinga" e Michisanti affidò la panchina a Felice Borel, grande attaccante juventino anni Trenta. Solo che le cose vanno peggio che mai, dopo qualche settimana lo rispediscono a casa. Situazione drammatica e a fronteggiarla sorse un comitato Pro Salvezza guidata dall'avvocato Silvestro Stazzone, che si diede un gran daffare, tenne addirittura un comizio affollatissimo in piazza Manganelli. Partito senza gloria Borel continuò, nuovamente, Di Bella con la sua umiltà e la sua grinta e con qualche risultato al limite del "miracolo", vincendo a Valdagno e a Prato, agguantò il sedicesimo posto e la salvezza. Siamo nel 1960-61 inizia il periodo d'oro della squadra rossazzurra (infatti, tale periodo vedrà la squadra, da quì in avanti, impegnata in 6 campionati in serie A). Il primo anno si chiude con un 8° posto, non male per una neopromossa.
Nel 1961-62 si finisce al decimo posto.
Nel 1962-63 si finisce all'undicesimo posto.
Nel 1963-64 si finisce all'ottavo posto.
Nel 1964-65 si finisce all'ottavo posto.
Nel 1965-66 si finisce male, infatti, è l'anno della retrocessione in serie B; ricomincia il calvario.
Nel 1966-67 sempre con Marcoccio presidente e Ballacci allenatore il Catania si classificò al terzo posto, sfiorando la promozione.
Nel 1967-68 Ballacci fu esonerato a metà campionato e gli successe Valsecchi, che oltre all'essere stato allenatore in seconda di Di Bella lo aveva sostituito in A, per qualche mese, quando era stato operato di ulcera.
Nel 1968-69 l'allenatore è Rubino, ma anche in questa stagione la promozione è solo un sogno.
Nel 1969-70 nella dirigenza subentra Angelo Massimino, con il Dott. Costa amministratore delegato, Rubino allenatore, Aurelio Bongiovanni allenatore in seconda, Giovanni Mineo segretario tuttofare e Todo Calvanese allenatore dei ragazzi (fu uno dei centravanti più prolifici del Catania). La squadra rossazzurra era arrivata all'ultima giornata dopo aver pareggiato a Livorno e doveva giocare a Reggio Calabria inseguendo il successo. Si vinse per 3-1 con i gol di Bonfanti (2 reti) e di Volpato, anche se la Reggina ci aveva intimorito con il vantaggio del terzino Pirola (per la nota un ex rossazzurro). In quell'occassione il presidente ebbe un collasso, ma nonostante ciò non mancarono scene di entusiasmo a Reggio, sul traghetto ed in città. La formazione della terza promozione vedeva tra le fila rossazzurre: Rado, Strucchi, Luciano Limena (scomparso prematuramente), Cherubini, Buzzacchera, Reggiani, Montanari, Vaiani, Bernardis, Zulich, Mimmo Ventura (unico catanese), Gavazzi (omonimo del giocatore che era nelle file rossazzurre qualche anno prima), Cavazzoni, Pasqualotto, Zimolo, Perani, Volpato, Trombini e Bonfanti.
Il 1970-71 è stato l'anno in cui si salutò la serie A per molti anni. Al termine di quel campionato iniziato male (con la sconfitta casalinga con la Juventus in cui militava Pietro Anastasi e Roberto Bettega, autore del gol decisivo) e finito peggio con la retrocessione in serie B.
Nel 1971-72 il Catania rigioca, quindi, in B dopo la fugace apparizione in serie A e si affidò per la conduzione tecnica al duo Calvanese-Valsecchi che svolge la preparazione precampionato; poi ci fu qualcosa che non andò per il verso giusto, in quanto il rapporto tra l'argentino e la società non era dei migliori, perchè Calvanese si sentiva trascurato in quanto capì che non godeva di molta fiducia. Ritornò, allora, Di Bella con a fianco sempre Valsecchi.
Nel 1972-73 alla guida tecnica rimase Di Bella, ma il Catania non brillò particolarmente.
Il campionato 1973-74 segna il periodo più buio di quegli anni; infatti dopo una polemica sul nome di Massimino, come presidente viene nominato il dott. Coco il quale si affidò a Guido Mazzetti per la conduzione tecnica. La campagna acquisti non fu una delle migliori e subito dopo la partita interna con il Perugia il Catania decise di esonerare il tecnico Mazzetti per affidarla a Memo Prenna, su suggerimento di Marcoccio, ma il miracolo non viene compiuto ed il Catania retrocede in serie C.
Nel 1974-75 torna nella dirigenza, a furor di popolo, Angelo Massimino che promise di riportare il Catania in serie B (n.d.r. promessa mantenuta); ingaggiò due punte formidabili per quei tempi di magra, cioè Ciceri e Spagnolo che in due segnarono la bellezza di 36 gol. Allenatore fu Egizio Rubino, ed il Catania in quella stagione perse solo una sola partita con il Messina e al termine fu promosso in serie B.
Nel 1975-76 viene richiamato alla guida tecnica Mazzetti, dallo stesso Massimino, ma quel campionato fu disputato dalla squdra senza infamia e senza lode.
Nel 1976-77 alla guida tecnica ritorna Carmelo Di Bella, ma si retrocede perdendo malamente l'ultima partita a Brescia; si ritornò così in serie C.
Il 1977-78 segna l'inizio della più lunga permanenza in seire C per quegli anni; la squadra venne affidata prima a Matteucci, ma le cose andarono male e Massimino richiamò Mazzetti (il quale era sempre pronto al richiamo di Catania). La promozione agognata non arriva; infatti il Catania che pur arrivò allo spareggio con la Nocerina (erano a pari punti alla fine della stagione) che si disputò a Catanzaro perse quella partita e si parlò di tradimento di alcuni giocatori.
Nel 1978-79 il Catania giocò in serie C1 per la ristrutturazione dei campionati, che suddivisero la terza seire in due categorie (le attuali C1 e C2); arrivò Capelli, ma il Catania restò in serie C1.
Nel 1979-80 Massimino riprende il rapporto con Gennaro Rambone, con il quale la società rossazzura aveva iniziato la preparazione nel 1974-75; ma il rapporto tra presidenti e allenatore (visti i due caratterini) non sono sempre "rose e fiori" e nel novembre '79 il tecnico rassegnò le dimissioni. Al suo posto arrivò De Petrillo che vinse la prima partita contro il Siracusa e alla fine portò il Catania in serie B (come nel 1974-75 si disse che il merito fu di Rambone, ma questo voleva dire togliere il merito agli allenatori che lo sostituirono egregiamente). Nel 1980-81 Massimino vuole riconfermare De Petrillo, ma questi è squalificato; il tecnico restò qualche partita poi arrivò il solito Mazzetti e il rapporto con De Petrillo si ruppe.
Nel 1981-82 Mazzetti venne riconfermato, ma l'età non gli permise di sedere in panchina; occorreva un allenatore ufficiale e questi fu Michelotti. Fu una stagione difficile e buttata al vento anche per il rapporto tra tecnico e presidente.
Nel 1982-83 Massimino scova un giovane allenatore napoletano, era Gianni Di Marzio, dai buoni trascorsi che tra l'altro vantava una promozione con il Catanzaro in serie A e qualche esperienza nella massima serie. Fu la stagione più bella di questi ultimi venti anni; fu costruita una squadra per vincere e salire nella massima serie [risultato acquisito dopo gli splendidi spareggi disputati all'Olimpico con il Como e la Cremonese (posso anche dire "io c'ero", avevo solo 8 anni, ma è stata un'esperienza indimenticabile). Dopo un campionato altalenante si arrivò come detto ai famosi spareggi contro il Como, finita 1-0 con gol di Crialesi di testa, e contro la Cremonese il 25 giugno 1983, finita per 0-0 (ricordo ancora la richiesta del tempo di Sorrentino all'arbitro, il pianto dello stesso portiere, il giro di campo di Massimino portato in trionfo sulle spalle dai giocatori e i traghetti sullo stretto tutti colorati di rossazzuro fra bandiere, sciarpe, cappelli, magliette e quant'altro), ma visto che Como - Cremonese finì 0-0 il Catania in quel minitorneo a tre ebbe più punti degli avversari.
Nel 198-84 vennero acquistati due stranieri Pedrinho e Luvanor per disputare la massima serie (per la prima volta sul campo di allenamento si vedevano le sagome per far allenare Pedrinho a battere le punizioni a girare). Fu un campionato che per il Catania significò nuova retrocessione ed inizio di una lunga serie di tormenti e campionato nelle più basse serie.
Nel 1984-85 si disputa il campionato di Serie B, ma si arriva solo quindicesimi. Non molto da dire.
Stessa discorso nel 1985-86 quando in Serie B si arriva stavolta tredicesimi. Anche qui un campionato anonimo.
Nel 1986-87 la crisi, Massimino viene sostituito da una cordata di politici ma arriviamo al penultimo posto della Serie B e retrocediamo in C1.
Nel 1987-88 in Serie C1, non andiamo oltre il 15° posto nel girone B; ci salvammo solo vincendo lo spareggio con la Nocerina disputato a Cosenza.
Nel 1988-89 visto la salvezza dell'anno precente siamo ancora in Serie C1, ma i risultati non cambiano infatti arriviamo decimi nel girone B.
Nel 1989-90 la Serie è sempre la stessa, cioè la C1, sono come al solito i risultati che non cambiano, infatti fu un 10° posto.
Nel 1990-91 continua il purgatorio della Serie C1, ma come al solito in questi anni non si va oltre '11° posto.
Nel 1991-92 la serie è sempre la C1, si migliora un pò rispetto alle passate stagioni, ma ancora non basta. Alla fine siamo al 6° posto.
E' il 1992-93 in Serie C1, ci classifichiamo all'8° posto, ma il peggio deve ancora arrivare; infatti tornato alla presidenza Massimino, che dopo il 1986 aveva ceduto la squadra ad una cordata politica, nell'estate 1993 il Catania ingiustamente viene radiato per inadempienze finanziarie,ma viene riammesso al campionato di Eccellenza (non era quello che si aspettava visto che anche i vari ricorsi dicevano che il Catania doveva giocare in C1, ma così non fu).Si ricominiò quindi dall'"inferno" nel 1993-94 dal campionato di Eccellenza, e la squadra si classifica al 3° posto nel girone A e fu, quindi, ripescato nel C.N.D.
Nel 1994-95 nel campionato di C.N.D., il Catania arrivò 1° nel girone I, e ci fu la promozione in Serie C2. Finalmente si poteva dire che si tornava tra i professionisti [anche se la città ed il pubblico, circa 20.000 spettatori ogni partita (un pubblico non da serie C2 o C1)].
Il purgatorio continuò nel 1995-96 sempre in Serie C2, si arrivò alla fine del campionato all'8° posto. Questo fu l'anno del grave lutto, morì infatti sull'autostrada Catania-Palermo il presidente Angelo Massimino.
Nel 1996-97 la squadra fu presa dalla moglie del defunto presidente, Grazia Codiglione, ed in Serie C2, si sfiorò la prozione; infatti la squadra si piazzò al 4° posto, e disputò lo spareggio Play-Off contro la Turris ma i risultati furono 0-0 e 0-2 per la Turris. Il Catania dovette restare ancora in C2.
Nel 1997-98 in Serie C2, si arrivò solo al 10° posto; forse anche perchè si pensava che si poteva vincere facilmente vista l'annata precedente.
Arriviamo così al 1998-99 dove sempre in Serie C2, il Catania costruisce una squadra di tutto rispetto, ricordiamo fra tutti: Marziano e Passiatore (che giocano anche quest'anno in rossazzurro), ma anche Ciccio Bifera (oggi nelle fila della Lodigiani), Brutto (nel Gela), Manca (l'autore del gol vittoria al 93° minuto del secondo tempo della partita Catania-Messina disputata il 25 aprile 1999 a Catania; fu il terremoto) e l'allenatore Pietro Cucchi. Finalmente si esce dagli inferi. 
Il 1999-2000 è un anno strano viene cambiata la maggior parte della rosa, ritenuta troppo scarsa per la serie C1, si cambia anche l'allenatore. Arriva infatti Simonelli (un allenatore INDECIFRABILE!), viene ceduto Bifera e si acquista Iezzo (tuttora in rossazzurro), viene acquistato e fatto giocare Zampagna (un giocatore di movimento, verso casa sua), mentre viene inspiegabilmente ceduto Brutto (autore di splendide partite, quando giocava, anche se mal servito dai compagni). Il campionato è comunque di tutto rispetto alla fine arriviamo in una posizione prossima ai play-off. Non importa siamo ancora un altro anno in serie C1. Pronti per il campionato di serie C1 2000-2001, la squadra è stata rilevata dal patron Luciano Gaucci (in molte cose ricorda il presidente Massimino) e data in mano al figlio Riccardo. Sono stati comprati ottimi giocatori (basta vedere la rosa) ed è stato preso alla guida il tecnico Ivo Iaconi (tecnico che ha portato la Fermana in serie B due stagioni fa e che l'anno scorso è stato vittima di una retrocessione con la stessa squadra). Niente da fare, raggiungiamo i play-off dopo un'estenuante inseguimento e il cambio di due allenatori,  che ci fà arrivare all'incontro decisivo con i "cugini" Messinesi spossati. L'andata si concluse con il risultato di 1-1, in un Cibali stracolmo. La gara di ritorno non ebbe storia con la vittoria del Messina su calcio di rigore e promozione per i peloritani in serie B. Grande la delusione, ma pronti già al riscatto. Il presidente Riccardo Gaucci il giorno dopo la sconfitta si rimette al lavoro per costruire una squadra vincente per il campionato a venire, molti della vecchia guardia faranno le valigie. In particolar modo quelli che secondo lui non hanno mantenuto fede alla promessa di un impegno totale verso i colori sociali. Speriamo bene.

 
Anno di fondazione - 1946
Città - Catania (CT)
Inno ufficiale - Forza Catania
Presidente - Antonino Pulvirenti
Allenatore - Pasquale Marino
Stadio - Angelo Massimino di Catania, 28000 posti
Scudetti - 0
Titoli Europei - 0
Coppa Italia - 0
Supercoppa Italiana - 0
Colori sociali - strisce verticali rosso-azzurro
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